“COME IL 14 LUGLIO”, IL GIORNO DELLA PAURA: PERCHÈ IL BELGIO DOMANI TRATTERRÀ IL FIATO PER 24 ORE

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Quando il 14 luglio il camion bianco ha fatto strage sulla Promenade Des Anglais a Nizza, a 1.500 chilometri di distanza un intero Paese è stato percorso da un brivido di terrore. Il 14 luglio in Francia era festa nazionale. E il 21 luglio, cioè domani sarà festa nazionale in Belgio. L’altro Paese, dopo la Francia, che più è stato colpito dall’ondata di attentati che ha sconvolto l’Europa dallo scorso novembre.

A Marzo, l’aeroporto di Bruxelles e una stazione del metrò della capitale belga sono stati devastati dagli attentati. Tanti jihadisti sono stati arrestati proprio in Belgio, tra i quali Salah Abdesalem considerato una delle menti della strage al Bataclan. E chissà quanti se ne nascondono ancora, grazie ai tantissimi immigrati musulmani che vivono nel Paese.

L’allerta antiterrorismo è al massimo e domani 12 milioni di persone tratterranno il fiato. Sempre che i terroristi non adottino la strategia che tante volte s’è già dimostrata “vincente”: quella di colpire subito dopo periodi o eventi considerati particolarmente a rischio, quando l’allerta e le misure di sicurezza inevitabilmente hanno una flessione.

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