Addio alle barbe: i terroristi dell’ISIS si mescolano con i profughi e si imbarcano per l’Europa

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Molti dei componenti del gruppo terrorista dell’ISIS (Daesh in arabo) stanno fuggendo dal loro bastione in Libia, nella Sirte (nord) e si stanno dirigendo verso le coste del sud Italia, confondendosi tra i migranti e profughi che si imbarcano dalle coste libiche.

Secondo quanto ha informato il giornale britannico Daily Mail, un grande numero di terroristi, dopo essere stati sconfitti ed aver perso il controllo di parte della Siria, hanno deciso di partire  dalla Libia ed arrivare in Europa dove stanno pianificando di realizzare attentati ed attacchi contro vari obiettivi. Vedi:Dailymail.co.uk

Per ottenere di passare inosservati, hanno dovuto tagliarsi le lunghe barbe in modo da confondersi meglio tra i rifugiati e, secondo fonti di questo giornale britannico, hanno contattato simpatizzanti dell’ISIS in Occidente per ottenere mezzi, armi ed esplosivi per utilizzarli una volta sul posto.

Fonti dell’intelligence hanno segnalato che gia’ parecchi di questi elementi si troverebbero in Europa, motivo per cui i servizi di sicurezza sono  entrati in allerta e stanno cercando di indagare su quanti arrivano in Europa.

Abbiamo subito perdite ma non siamo gli unici. Necessitiamo il controllo dei porti per evitare qualsiasi fuga via mare”, ha dichiarato il colonello libico Mohamad El Gasiri, al giornale britannico.

La totale anarchia subentrata nel paese dopo l’intervento della NATO, ha propiziato il terreno per le attivita’ dei gruppi terroristi dell’ISIS che operano in Iraq e Siria.

Fonte: Daily Mail.co.uk

Terroristi fra i migranti
Terroristi fra i migranti

Nota: Terroristi mescolati con le “risorse” che sbarcano in Sicilia?

Sul problema dei terroristi, in Italia si sono registrate dichiarazioni tranquillizzanti di Alfano:
«Fin qui non abbiamo traccia di presenze di terroristi sui barconi. Questo non significa che abbiamo abbassato la tensione e l’attenzione, che rimangono altissime su questo argomento».
Anche dopo l’ennesimo allarme sul rischio di infiltrazioni jihadiste in mezzo ai profughi che arrivano con i gommoni dalla Libia, il ministro dell’Interno Angelino Alfano aveva a suo tempo smentito l’esistenza di questa possibilità, pur sottolineando che:  “non abbiamo abbassato la tensione e l’attenzione, che rimangono altissime su questo argomento». Nonostante gli alert che da mesi arrivano da più parti, dunque, molti esponenti del governo e non solo continuano a rifiutare l’ipotesi che l’Isis traghetti terroristi dalla Libia all’Italia utilizzando le rotte dell’immigrazione clandestina

Anche il ministro dell’Informazione del governo libico di Tobruk, Omar al Gawari, nei mesi scorsi aveva lanciato un allarme in proposito, dichiarando come  risulti  probabile che, sui barconi carichi di immigranti che quotidianamente sbarcano sulle nostre coste, potranno esserci anche i terroristi dell’Isis, sebbene intelligence italiana non avesse confermato la notizia.
Al coro di scettici si era aggiunto anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni il quale, nei mesi scorsi, proprio riferendosi agli alert che arrivavano da Tobruk, aveva dichiarato: «Ma se c’è un commando che vuole fare un attentato, si mette in gommone che rischia di affondare e viene intercettato e controllato? Non mi sembra la via maestra»
Successivamente, a fine Gennaio, anche il titolare della Farnesina aveva ammesso che «ci sono di rischi di infiltrazione, anche notevoli, di terroristi dall’immigrazione. Per fortuna i nostri apparati di sicurezza sono allertati e funzionano, ma questo non ci consente di abbassare minimamente il grado di preoccupazione».

In pratica un fronte del «no» che ha tentato , anche se in modo discontinuo, di allontanare l’idea che il pericolo degli jihadisti e dell’Isis possa arrivsre dal mare, fra quei migranti che le navi della Marina vanno a prelevare anche sotto costa libica, gli stessi che vengono considerati “risorse” dagli esponenti politici della sinistra mondialista ed istituzionale, come la Boldrini, Renzi, Napolitano e lo stesso presidente Mattarella .
Tuttavia da più fonti attendibili arrivano indicazioni contrarie che avvisano circa il pericolo che l’aumento dell’immigrazione clandestina faccia aumentare i rischi di infiltrazione di terroristi e queste fonti attestano come il terroristi riescano a celarsi facilmente fra i profughi travestendosi da “risorse”.

Sintesi traduzione e Nota: Luciano Lago – Controinformaizone