AFFITTA CASA A DUE BENGALESI MA NE ARRIVANO 16 E SI BECCA ANCHE 5000 EURO DI MULTA

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Oltre al danno, la beffa: affitta casa a 2 lavoratori bengalesi, ma si trasferiscono in 16 e la municipale le fa una multa da 5 mila euro

Affitta l’appartamento a due bengalesi, si ritrova 16 persone straniere in casa e una multa di 5mila euro da pagare per non aver comunicato l’arrivo di queste persone entro i termini previsti dalla legge.

Protagonista dell’assurda vicenda raccontata dal Messaggero Veneto, Giovanna Paschero, 63 anni, che assieme al cognato è proprietaria di un alloggio di 70 metri quadrati in pieno centro a Cormons (Gorizia).

Tutto è iniziato circa un anno fa, quando la donna ha stipulato in assoluta buona fede un regolare contratto di locazione con due uomini, entrambi occupati in appalti legati a un’azienda del Monfalconese. “Con il passare dei mesi – racconta la proprietaria – hanno iniziato a infischiarsi allegramente di qualsiasi regola. L’ufficio Anagrafe municipale ha cominciato a inviarmi comunicazioni a raffica, per informarmi che nuovi individui stavano facendo richiesta di residenza allo stesso indirizzo. Ho quindi scritto allo stesso ufficio del Comune, esprimendo le mie perplessità e chiedendo perché continuassero ad accettare di iscrivere allo stesso indirizzo sempre nuove persone: in tutto infatti siamo arrivati a 16″. Un numero eccessivo per un piccolo appartamento in grado di ospitare un paio di persone: “Penso – ipotizza la Paschero – abbiano chiesto la residenza solo per i vantaggi che da essa derivano: non so neppure in quanti esattamente siano dentro l’appartamento, alcuni sono spariti già nel nulla”.

Poi, negli ultimi giorni, è arrivata la batosta: la polizia municipale le ha inviato ben sette sanzioni per un totale di circa 2400 euro. Altrettanto è successo al cognato, comproprietario dell’immobile.“E ho paura che possano a questo punto arrivarne anche di altre – spiega la signora -. In tutto, ad oggi, abbiamo ricevuto multe per quasi 5mila euro perché ci viene contestato di non aver avvertito dell’arrivo di nuovi residenti entro le 48 ore previste per legge. Ma come facevamo a segnalarlo, se non sapevamo minimamente chi fossero questi signori che prendevano alloggio nella casa di mia proprietà?“.

Invano, Paschero da settembre sta cercando delle risposte: “Chiedo chiarezza su una situazione paradossale, da cui non so come uscirne: certamente farò opposizione da un punto di vista legale, dovendomi così pagare pure un avvocato. In tutto affitto e utenze – sottolinea – non vengono più pagati da nessuno da due mesi. Sono vittima di chi ha abusato della mia buona fede, e di una burocrazia che mi punisce a causa di persone che hanno approfittato della situazione”.

via Il Giornale