AGENTE INVIA UNA LETTERA A “IL TEMPO”: “ECCO QUELLO CHE VI NASCONDANO SUI MIGRANTI”

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Gruppi di migrati riuniti per l'identificazione dalle forze dell'ordine a Lampedusa, oggi 29 marzo 2011. Nell'isola i migranti presenti sono 6.200, il dato e' fornito dall'ufficio della Regione siciliana. ANSA / FILIPPO VENEZIA

La missiva spedita al Tempo da un agente in servizio a Lampedusa: “Chi arriva non sono profughi, ma galeotti”

Una lettera che squarcia il velo di buonismo sugli sbarchi degli immigrati. A scriverla è un poliziotto “in prima linea” che più di una volta ha partecipato alle operazionidi salvataggio dei migranti nel Mar Mediterraneo.

“Sono stato nei giorni scorsi aggregato in Sicilia, tra Agrigento e Lampedusa per l’ emergenza sbarchi – scrive Manuel Cantelli nella missiva spedita al Tempo – Non sono un poliziotto di primo pelo e credo di aver visto un po’ di tutto, ma nonostante ciò la situazione che mi si è presentata mi ha sconcertato. Ogni giorno sbarcano sulle coste italiane centinaia di persone, alcune con le loro imbarcazioni, molte di loro accompa sorta di ‘comitato di benvenuto’ li ha riforniti di viveri e dopo una bella pacca sulla spalla, con un cordiale arrivederci, li hanno lasciati liberi di andare dove volessero. Proprio così, liberi nel nostro Paese. Roba da non credere”.

L’agente è convinto che “queste persone, questi giovani, non sono profughi”. Nessuna fuga dalla guerra, ma “galeotti tunisini che di certo non vengono qui per fare gli operai in fabbrica”. Quando sbarcano riecevono un foglio di via, dovrebbero lasciare il Belpaese entro 7 giorni ma alla fine non lo fa quasi nessuno. “Abbiamo messo in piedi una macchina dei soccorsi enorme – continua la lettera – a Lampedusa c’ è uno spiegamento di forze incredibile, mezzi e uomini di tutti i reparti, dalla Protezione Civile alla Croce Rossa, dai Vigili del Fuoco a tutte le Forze dell’ Ordine; aerei, navi, traghetti, tutti dediti all’ accoglienza, tutti preoccupati a fornire un servizio a 5 stelle a questi signori, che tutto sono tranne che pacifici turisti”.

via Il Giornale

  • Marco Torresendi

    Quale discussione avviare se non quella dell’assurditá di un’intervento a favore di questi schifosi che invece di ringraziarci dell’accoglienza svolta per loro delinquono , rubano , distruggono , stuprano , picchiano perché le nostre ridicole leggi non sono applicabili nei loro confronti ma nei confronti di noi italiani assolutamente si !!!