Alfano: “Migranti in arrivo in aumento ma non siamo al tracollo”

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“Rispetto al 2015 quest’anno c’è stato un aumento del 4,7% negli sbarchi di migranti, non siamo quindi in emergenza e non si può dire che c’è un tracollo del sistema di accoglienza”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno Angelino Alfano. “La radice del problema – ha sottolineato – è la Libia e venerdì incontrerò il ministro dell’interno del Paese nordafricano per lavorare insieme in modo che ci siano controlli alla frontiera”. Alfano è anche convinto che sulle misure da adottare per sostenere i Paesi africani impegnati nel contrasto all’immigrazione, “troveremo una buona intesa con la Germania”: il ministro incontrerà nel pomeriggio il suo omologo teedesco, ma “la nostra strategia è più ampia e prevede la cooperazione e progetti di sicurezza con i paesi partner in Africa, da finanziarie eventualmente con gli eurobond.

Poi, è evidente che non c’è un’intesa al 100% con la Germania, ma se loro hanno altre idee le facciano sapere. Di certo aumentare le tasse non è una buona idea”. E sulla questione Brennero, Alfano precisa che “la frontiera è aperta e siamo nelle condizioni di poter dire che non c’è stato alcun problema di incremento di flusso di migranti dall’Italia verso l’Austria”.

Per quanto riguarda l’aumento del flusso migratorio verso l’Italia, il ministro dell’Interno è convinto che l’Egitto non stia “chiudendo un occhio” sulle partenze dei barconi anche come reazione al caso Regeni: “al governo di Al Sisi non è utile un atteggiamento e una scelta di chiudere un occhio per favorire la partenza dei migranti, perché ritengo che sia orientato dal buon senso. Non abbiamo certezza di tutto questo, non voglio negarlo ma non posso confermarlo”.

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