ALLARME TERRORISMO, LE MAPPE AGGIORNATE DEGLI OBIETTIVI A RISCHIO…

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Soldiers patrol the Rue Neuve pedestrian shopping street in Brussels on November 21, 2015. All metro train stations in Brussels will be closed on November 21, the city's public transport network said after Belgium raised the capital's terror alert to the highest level, warning of an "imminent threat". As Europe tightens security a week on from the jihadist attacks in Paris that left 130 people dead, Belgium's OCAM national crisis centre raised its alert level to 4 early on November 21, "signifying a very serious threat for the Brussels region". AFP PHOTO / JOHN THYS

Dopo gli ultimi attentati in Francia e in Germania, il ministero dell’Interno ha innalzato il livello di sicurezza, chiedendo a prefetti e questori di ogni provincia di comunicare quali sono, soprattutto nella stagione turistica, i luoghi, gli eventi, le località, le manifestazioni, che attirano numerose persone e che possono quindi costituire un bersaglio. Con le informazioni raccolte, il Viminale realizzerà quindi una “mappa” del rischio.

Ciò perché, secondo quanto si è osservato durante gli ultimi attacchi, gli attentati non sono più rivolti, come un tempo, verso i classici “obiettivi sensibili”, cioè luoghi simbolici dello Stato, ma contro luoghi che per diversi motivi richiamano molte persone. Come la manifestazione sul lungomare a Nizza o il concerto del kamikaze in Germania. Ma anche le chiese sono diventate un obiettivo: non solo quelle fortemente simboliche come San Pietro a Roma, ma, come si è visto a Rouen, anche le chiesette delle cittadine di provincia.

Ecco allora che a ogni prefettura, questura, commissariato è stato chiesto di indicare i luoghi più a rischio del territorio di competenza ma anche di compiere sopralluoghi per specificare dove le forze dell’ordine dovranno essere piazzate in caso di attacco, individuando anche i luoghi più adatti per far confluire uomini e mezzi e fornendo anche le planimetrie e le vie di fuga in modo da consentire un intervento il più rapido possibile delle forze speciali in caso di necessità.

E il comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette, ha sottolineato che “si sta lavorando sul piano sia informativo sia preventivo, aggiornando il dispositivo che riguarda l’eventuale intervento delle forze speciali: Gis e Nocs sono pronti per ogni evenienza”.

Fonte: Qui