Allarme terroristi a Brindisi: due afghani sotto osservazione

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Due trentenni afghani, trasferiti nel Centro di identificazione ed espulsione di Restinco, vicino Brindisi, sono sospettati di terrorismo

La vicenda ha preso le mosse qualche giorno fa quando i due hanno presentato una richiesta di asilo politico presso la Questura dell’Aquila.

Da quel momento sono iniziate le indagini. L’attività investigativa ha alimentato i timori degli inquirenti. Secondo fonti di stampa, i due stranieri si sono presentati affermando di non conoscersi tra loro, ma i militari hanno scoperto essere un’informazione falsa. E’, inoltre, emerso che nei giorni precedenti i due erano in Francia e in Belgio e, nella memoria dei loro cellulari, sempre secondo fonti di stampa, c’erano “video inneggianti alla Jihad, filmati di bambini con armi da guerra in mano e foto con scenari bellici”.
Questi ultimi indizi potrebbero essere stati la cartina al tornasole per gli inquirenti. Le forze dell’ordine hanno sequestrato i due apparecchi ora al vaglio delle indagini.
Tanti gli interrogativi che fanno ombra sui due uomini. Come hanno fatto a partire e tornare dalla Francia e dal Belgio recentemente? Perché quelle immagini nei loro cellulari?

Un dato sembra essere certo, che la Puglia torna, così, ad essere una regione crocevia di possibili cellule del terrorismo islamico o, comunque, di uomini legati alla Jihad. Questa frontiera aperta sul Mediterraneo è davvero sicura? Intanto è in corso un’indagine nel capoluogo pugliese, Bari, dove, secondo gli inquirenti, potrebbe esserci il centro logistico principale dei terroristi camuffati da immigrati.

Fonte: Il Giornale