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Allarme per un campo di addestramento di jihadisti individuato in prossimità della Crimea

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Il vice primo ministro della Repubblica russa della Crimea ha denunciato che esistono campi di addestramento di affiliati dello Stato Islamico nel sud dell’Ucraina.
La Crimea ha lanciato un allarme sulla concentrazione di integralisti islamici nel sud della vicina provincia ucraina di Jersòn e del rischio che le centrali nucleari nel territorio dell’Ucraina possano trasformarsi in uno strumento di ricatto contro Kiev.

Abbiamo prove che nella provincia ucraina di Jersòn esistono campi di addestramento degli affiliati dello Stato Islamico, ha denunciato il vicepremier ministro della Repubblica Russa di Crimea, Ruslán Balbek , secondo quanto informa l’agenzia russa Sputnik.

“Siamo preoccupati che l’Ucraina, in cambio di azioni antirusse, permetta che i radicali islamisti commettano atti illegali e formino autorità parallele in questa regione”, ha detto Balbek riunendosi con un gruppo di parlamentari francesi in visita nella penisola.
Inoltre ha lanciato l’allarme che “le centrali nucleari nel territorio dell’Ucraina possano tessere trasformate in una arma di ricatto contro Kiev nelle mani dei radicali, cosa che rappresenta un problema di sicurezza tanto per la Russia che per tutta l’Europa”.

Una delegazione di legislatori francesi, capeggiata dal deputato dell’Assemblea nazionale e dall’ex ministro dei trasporti di Francia, Thierry Mariani, su trova attualmente in Crimea dove visiterà Simferópol, Yalta e Sebastopoli.
La Crimea si è separata dall’Ucraina e si è riintegrata nella Federazione Russa dopo aver celebrato nel Marzo del 2014 un referendum in cui il 96% della popolazione si è dichiarato a favore di questa opzione.

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Questa reintegrazione della Crimea alla Russia (a cui ha sempre appartenuto per secoli la penisola) non viene accettata dagli USA e dai paesi della NATO che la considerano una non giustificabile violazione delle frontiere in Europa.
Da notare che gli USA e quasi tutti i paesi della NATO, pochi anni prima (nel 2008) avevano riconosciuto la separazione della Repubblica del Kossowo dalla Serbia sulla base di un referendum, trattandosi anche in quel caso di una modifica dei confini nazionali stabiliti in Europa.

Esiste il fondato sospetto che il governo ucraino di Poroshenko, spalleggiato dalla NATO, voglia attuare una strategia di provocazione tentando di infiltrare miliziani islamici nella penisola di Crimea per compiere azioni di sabotaggio e sovversione. Questo spinge le autorità della Repubblica di Crimea e le forze militari russe ad essere molto vigili per prevenire ogni possibile provocazione.

Fonti:   Diario de Octubre

Diario Noticiasweb

Traduzione e sintesi : Manuel de Silva – Controinformazione

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