ANCHE L’AUSTRIA ADESSO VUOLE USCIRE DALL’UE, IL 38% DELLA POPOLAZIONE VUOLE IL REFERENDUM

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La clamorosa vittoria del Brexit avvenuta pochi giorni fa sta creando un effetto domino in tutta Europa visto che adesso in diversi paesi si fa sempre piu’ forte la richiesta di un referendum sulla permanenza o meno nella UE.

A tale proposito e’ interessante notare come in Austria un sondaggio fatto da Peter Hajek Opinion Strategies pochi giorni prima del referendum britannico su un campione statistico rappresentativo, ha rivelato che il 38% sarebbe favorevole a un referendum sulla permanenza dell’Austria nella UE mentre il 55% sarebbe contrario.

Ad essere a favore sono prevalentemente i sostenitori del Freedom Party di Hans Christian Strache mentre i sostenitori degli altri partiti sono in prevalenza contrari. Il 28% degli austriaci vuole uscire dalla UE mentre il 53% vuole rimanere e il rimanente 15% e’ indeciso. Ma dopo la vittoria del Brexit e dimostrato quindi che c’è modo e possibilità di abbandonare la Ue al suo destino, i commentatori austriaci sono del parere che nonostante i pochi giorni trascorsi, se questo sondaggio fosse rifatto oggi gli austriaci favorevoli a lasciare la Ue sarebbero molti di più.

Certo per ora sembrerebbe che gli austriaci siano europeisti ma occorre ricordare che i sentimenti euroscettici crescono con molta rapidita’, dopotutto sei mesi fa nessuno avrebbe creduto che la Gran Bretagna sarebbe uscita dalla UE eppure l’impensabile – per gli europeisti –  e’ avvenuto e questo potrebbe succedere anche in Austria specie se il governo Renzi insiste nel far arrivare in Italia centinaia di migliaia di migranti africani e poi fa pressione a paesi come l’Austria per accettarne un numero elevato.

La situazione dei rapporti tra Austria e Ue inoltre precipiterebbe se il prossimo 7 luglio la Corte Costituzionale austriaca decidesse di far ripetere il ballottaggio per l’elezione del nuovo presidente austriaco, dopo la scoperta di clamorosi falsi nei conteggi e nelle registrazioni delle schede votate che hanno falsato i dati finali, mentre per la Ue questo ballottaggio è stato “regolare” in quanto ha visto la sconfitta del candidato della destra, Hofer.

Per la Ue ogni metodo va bene, pur di bloccare gli euroscettici e i popoli che hanno deciso di votare a destra per abbattere questa che al di là di ogni ragionevole dubbio è una vera e propria dittatura di burocrati, banchieri e affaristi senza scrupoli denominata Ue.

Fonte: Qui

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