Ancora i rom: distruggono vetrata e ingresso del pronto soccorso a Roma

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Ancora i rom in azione. Arrivati al pronto soccorso dopo un incidente stradale hanno danneggiato la vetrata e la porta d’ingresso del triage, poi sono scappati. È accaduto all’ospedale Pertini di Roma. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. I due rom sono stati poi fermati e denunciati. Dopo essere fuggiti a bordo di un’auto, i due, entrambi giovanissimi di 20 e 23 anni, sono stati rintracciati e fermati dai carabinieri di Frascati a Tor Bella Monaca. Si tratta di due ragazzi di etnia rom ma residenti a Tor Bella Monaca. Entrambi con precedenti penali, sono stati denunciati per danneggiamento aggravato.

Non solo rom, fermati sette stranieri: rubavano borse firmate

Ma non solo. Sette stranieri sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria a Vedano Lambro, in Brianza, nell’ambito delle indagini su vari furti nel nord Italia, tra cui uno ai danni di “Bottega Veneta” a Montebello Vicentino. La banda specializzata in furti su commissione di segreti aziendali e dati sensibili, era finita da tempo nel mirino degli inquirenti che sospettavano un piano per un possibile colpo in provincia di Vicenza. Quando si è scoperto il furto di borse e computer dalla sede di “Bottega Veneta” il cerchio si è chiuso attorno ai fermati, che avevano stoccato la merce nel magazzino a Monza. L’operazione ha interessato una gang composta da un ucraino, tre romeni e tre moldavi, tra cui due donne, di età compresa tra i 22 e i 44 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine. Gli indagati sono stati sorpresi all’interno di un garage mentre stavano stoccando un ingente quantitativo di merce rubata, tra cui 225 borse da donna in pelle di varia fattura e sedici personal computer presi nel furto a Montebello Vicentino. Gli agenti hanno poi perquisito a Cinisello Balsamo, nel Milanese, due appartamenti usati dagli indagati, recuperando un altro ingente quantitativo di materiale rubato, tra cui oltre cinquanta borse da donna, cinture zaini e borse oltre a materiale elettronico di vario genere tra personal computer, telefoni cellulari e sim card. Sono stati, tra l’altro, posti sotto sequestro un’auto usata dalla banda per raggiungere i luoghi dei colpi. Sono in corso indagini per risalire ai luoghi e alle altre aziende vittime dei furti, oltre a quello di Bottega Veneta.  I giudici hanno convalidato tutti i fermi.

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