BALLOTTAGGIO PER L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE AUSTRIACO FALSATO DA BROGLI E TRUFFE. FPOE RICORRE ALLA CORTE COSTITUZIONALE

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VIENNA – Il Partito della Libertà austriaco, largamente prima forza politica del Paese, ha presentato oggi ricorso contro l’esito delle elezioni presidenziali in Austria, alle quali era stato battuto di poche migliaia di voti il candidato Hofer, voti arrivati tutti per posta e molti dei quali oggetto di evidenti manipolazioni, risultate subito evidenti – ma sottaciute dalla stampa e dall’informazione internazionali – come quelle per cui in diversi comuni avrebbe votato il 400% degli aventi diritto al voto.

Il verde Alexander Van der Bellen aveva vinto – ma a questo punto la sua elezioni sarebbe falsata da truffe elettorali – di un soffio le elezioni presidenziali del 22 maggio scorso davanti a Norbert Hofer dell’Fpo, che per pochissimo non è riuscito a diventare il primo presidente di destra in Europa.

Proprio per questa colossale truffa, perchè sia accertata (o nel caso smentita) il Partito della Libertà ha depositato poco fa ricorso presso la Corte costituzionale per contestare l’esito del voto per le presidenziali. Nelle scorse settimane il partito aveva annunciato l’intenzione di esaminare gli “innumerevoli presunti casi di frode” che – secondo l’Fpo – avrebbero falsificato l’esito del voto.

“Depositato un ricorso contro l’elezione presidenziale da parte di Heinz-Christian Strache” (leader del partito della destra austriaca) confermato su Twitter dal portavoce della Corte costituzionale, nell’ultimo giorno possibile per una contestazione formale dei risultati del voto. Quindi il ricorso è ufficiale.

Il candidato del Fpo, Norbert Hofer, ha ottenuto al ballottaggio il 49,7% delle preferenze, contro il 50,3% dell’ecologista Alexander Van der Bellen, eletto nuovo presidente, ma finchè il ricorso non avrà esito definitivo, un presidente dimezzato sul quale cala l’ombra pesante di una sua elezioni fasulla, ottenuta con truffe perpetrate tramite il voto postale. Non è un caso, infatti, che il Fpoe abbia vinto in oltre il 90% delle circoscrizioni elettorali austriache, difatti è il primo partito politico d’Austria col 34%, mentre Popolari e Socialdemocratici sono entrambi precipitati all’11%.

Poichè questa è la realtà politica dell’Austria, il fatto che poi al ballottaggio abbia vinto un candidato neppure socialdemocratico e tanto meno popolare, ma di una formazione minore qual è quella dei Verdi, fin da subito aveva suscitato fortissime perplessità sull’onestà della votazione.

Ora, le schede saranno ricontante e valutate una ad una e il comitato legale del Fpoe ha già pronti decine di episodi di evidentissima contraffazione del voto al ballottaggio, addirittura si ha notizia di prove “fotografiche” di schede a favore di Hofer non scrutinate e gettate nella spazzatura, così come di schede “corrette” contro Hofer, e di schede – a migliaia – riferite a cittadini inesistenti nei comuni dove avrebbero dovuto votare, così da aver prodotto paradossi assurdi come quelli di circoscrizioni che hanno visto quattro volte i votanti rispetto gli  aventi diritto.

Fonte: Il Nord