Il Sud con Salvini

Basta la protesta: espulsi dall’Italia ora possono restare

Per lo Stato dovevano essere espulsi, in quanto migranti economici, ma hanno protestato più che vivacemente e ora resteranno qua.

Potranno ripresentare domanda per ottenere lo status di rifugiato che dà loro il diritto a rimanere nel Belpaese. Circa centoquaranta immigrati hanno dormito in una palestra comunale di Trapani, messa a disposizione dal Comune dopo una riunione in Prefettura per analizzare la situazione e decidere il da farsi. La struttura è stata attrezzata di tutta fretta per l’accoglienza dalla Protezione civile e dalla Croce rossa.

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Gli immigrati denunciano di avere ricevuto informazioni insufficienti riguardo alla documentazione da compilare per richiedere lo status di rifugiato. E addebitano a questo il loro errore nella compilazione dei moduli, con la conseguenza di essere stati bollati come migranti economici, dunque non aventi diritto a stare in Italia. Da qui il decreto di espulsione nei loro confronti, provvedimento che non hanno affatto digerito, ma contro il quale, piuttosto, hanno deciso, tutti insieme, di fare sentire la loro voce per cercare di fare comprendere le loro ragioni. Alcuni sabato hanno anche dormito per strada.E hanno centrato il loro obiettivo. Ieri, infatti, è stato convocato ad hoc un nuovo vertice in Prefettura per analizzare quanto accaduto e decidere la sorte degli immigrati. Malgrado il decreto di espulsione emesso dai funzionari dell’ex Cie di contrada Milo, a Trapani, pendente sul capo degli extracomunitari, questi potranno ripresentare istanza per ottenere lo status di rifugiato. Così è stato deciso. E la protesta è rientrata.

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