Bennato: Napoli è una polveriera Ci vogliono i carri armati

234
TURIN - ITALY - FEBRUARY 10: Italian singer Edoardo Bennato performs on stage at the One year after the Olympic Games cermony in Piazza Castello on Febrary 10, 2007 in Turin, Italy. (Photo by Giuseppe Cacace/Getty Images)

Bennato poi lancia la stoccata a Renzi: “Dovrebbe farsi un giro travestito coi baffi finti e una parrucca nelle periferie tra Napoli, Casal di Principe e Caserta per rendersi conto che qui lo Stato non c’è e impera l’anti-Stato”

Edoardo Bennato, in una intervista al Giorno, parla della sua città, dopo la visita del premier Matteo Renzi e la violenta contestazione.

E non usa mezzi termini. “Napoli è la città più bella del mondo ma è una “giungla”, una “polveriera. Tra Napoli e Caserta ci vorrebbero i carri armati. Matteo Renzi dovrebbe farsi un giro travestito coi baffi finti e una parrucca nelle periferie tra Napoli, Casal di Principe e Caserta per rendersi conto che qui lo Stato non c’è e impera l’anti-Stato”.

Il cantautore poi continua: “Le colpe risalgono a 150 anni fa quando quei buontemponi di Vittorio Emanuele, Garibaldi, Mazzini e Cavour s’inventarono l’Italia”, che è “sbilenca, storpia e zoppa”. “Chi si azzarda a governare l’Italia”, dice ancora il cantante, “si fa male perché tutto il Sud è fuori dalla giurisdizione dello Stato. Ma, sia chiaro, non voglio criticare la mia gente. Solo che qui non c’è maturità, la società è rimasta bambina ed è preda di voraci rappresentati dell’anti-Stato”.

Infine la bordata ai politici: “Da trent’anni vengono in questa zona. Arrivano, fanno un giretto, si prendono qualche insulto e poi tornano a casa senza risolvere nulla. Ma a Bagnoli, se ci vieni in veste ufficiale, ti fai male. I politici non capiscono che dovrebbero girare tre giorni nelle nostre zone, captare gli umori, la rabbia, il modo di vivere, per capire che tipo d’ Italia è questa. Eppure a Bagnoli ci sono le acque termali sulla spiaggia, in tutta la zona ci sono resti storici di grande pregio, a Pozzuoli c’è l’anfiteatro Flavio… Il turismo è la sua vocazione naturale, ma qui è tutto chiuso”.

Fonte: Il Giornale