Cento milioni di investimento per 3.250 richiedenti asilo in diciotto mesi: sono questi i numeri dell’accoglienza dei profughi per il prossimo anno e mezzo, insomma un vero e proprio salasso per i contribuenti italiani, senza contare tutti i problemi di ordine pubblico e non solo, che ne concorrono. La Prefettura di Bergamo, infatti su ordine del Ministero dell’Interno, ha varato un nuovo bando per l’accoglienza di 3.250 immigranti che, tra il 1° luglio di 2017 e il 31 dicembre 2018, verranno ospitati nelle diverse strutture della bergamasca ammesse al concorso. Sono già 61 i comuni della provincia che ospitano migranti.

Le cifre del bando a procedura aperta, cui possono partecipare più operatori del settore, fanno impressione: la base d’asta è fissata a quota 62 milioni e 448.750 euro, mentre l’importo complessivo dell’intervento (calcolando che ogni previsione viene regolarmente sballata e si devono aggiungere proroghe e modifiche) è di 106 milioni e 162.875 euro. Il tutto Iva esclusa e sulla base del costo standard di 35 euro quotidiani a persona. 

I richiedenti asilo potranno essere ospitati in strutture con capienza non superiore a 300 posti e la distribuzione dovrebbe avvenire seguendo una proporzione tra il 2,5 e il 3 per mille della popolazione residente del comune ospitante. Il condizionale però è d’obbligo visto che nel testo del bando si legge che la distribuzione territoriale seguirà questa regola “tendenzialmente” e visto i casi, come quello di Valbondione, Cene e Sedrina, dove i migranti superano di molto la soglia stabilita dall’accordo Anci-Ministero.
Ecco i documenti della Prefettura di Bergamo con cui si stanziano 100 milioni di euro per l’accoglienza di 3.250 immigrati

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