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Blitz della polizia a Bruxelles, sedici arresti. Salah ancora in fuga

Bruxelles (Belgio), 22 nov. (LaPresse) – Sono sedici le persone arrestate a Bruxelles e 19 le case perquisite. Ma di Salah, il fuggitivo numero uno, non ci sono tracce. Si chiude così il blitz della polizia nel cuore della città, dove l’allerta per il terrorismo resta al massimo livello. È quanto reso noto in conferenza stampa a Bruxelles dal procuratore federale dopo la serie di interventi antiterrorismo della polizia. Le perquisizioni si sono svolte senza particolari incidenti tranne che in un caso.

SALAH RESTA UN FANTASMA-. Il nome di Salah Abdeslam non è stato trovato fra quelli degli arrestati stasera. Il procuratore non ha risposto a nessuna domanda al termine della conferenza.

BRUXELLES E’ UNA CITTA’ BLINDATA. Il governo belga ha deciso di mantenere massimo il livello di allerta, elevato sabato mattina a 4. “La minaccia terroristica resta seria e imminente”, ha spiegato il premier Charles Michel al termine della riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, in cui sono state fornite le valutazioni da parte dell’Organo di coordinamento per l’analisi delle minacce (Ocam). Anche oggi quindi scuole chiuse nella regione di Bruxelles, così come la metropolitana resterà ferma. In tutto il resto del Paese, resterà l’allerta 3. “Crediamo ancora vi sia il rischio di un attacco simile a quello di Parigi. I luoghi potenziali sono quelli più frequentati come i centri commerciali, le vie dello shopping e i trasporti pubblici. Per questo, il governo aumenterà la polizia e la presenza dell’esercito nella capitale”, ha aggiunto il premier. Una decisione storica per il Belgio.

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L’avviso di rischio “grave e imminente” di attacchi terroristici e l’istituzione di “misure eccezionali” prese nel week-end si sono fatte sentire in ogni angolo di Bruxelles e hanno avuto un impatto immediato sulla gente, che improvvisamente si è vista vietare di andare in piscina o di giocare a calcio, di fare shopping in un centro commerciale o di vedere un film cinema o di partecipare a un concerto. Per due giorni Bruxelles è diventata una città fantasma e il rischio è che anche domani la situazione non migliori. Siamo a conoscenza che la chiusura di scuole e metro complicherà la vita professionale ed economica delle imprese e dei cittadini”, ha continuato il premier chiedendo comprensione per la decisione presa “sulla base delle informazioni a disposizione del governo”.

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