BOLDRINI FA ANCORA LA MAESTRINA – “Media trattino bene i migranti”

"Il racconto mediatico delle migrazioni non di rado" si è "distaccato da quello che la legge professionale esige come criterio fondamentale per una informazione corretta, ovvero il ’rispetto della verità sostanziale dei fatti

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Camera del Lavoro, convegno sul tema La violenza sulle donne e un emergenza, l'immagine e il potere, istituzioni e media verso il cambiamento. Con Susanna Camusso e il presidente della Camera Laura Boldrini. (Luca Matarazzo, Milano - 2013-07-15) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

“Il racconto mediatico delle migrazioni non di rado” si è “distaccato da quello che la legge professionale esige come criterio fondamentale per una informazione corretta, ovvero il ’rispetto della verità sostanziale dei fatti.

Un dovere, questo, che impone anzitutto di trattare le notizie relative ai migranti avendo cura di adottare lo stesso metro che si usa per gli italiani. E postula soprattutto che si utilizzino le parole giuste, che descrivano oggettivamente una condizione senza veicolare giudizi negativi o pregiudizi”.

Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, intervenendo alla presentazione del terzo Rapporto di Carta di Roma “Notizie di confine”. “Al mondo della comunicazione non si richiede un atteggiamento di particolare ’favore nei confronti dei migranti o dei rifugiati – ha sottolineato Boldrini – bensì una rappresentazione veritiera, capace di analizzare in maniera razionale e scevra da preconcetti e stereotipi il fenomeno delle migrazioni. È di questi stereotipi, infatti, che si alimenta la
cosiddetta ’imprenditoria politica della paurà, sempre molto abile nel toccare i tasti giusti, atti a far montare preoccupazione, malessere, rabbia”, ha concluso la terza carica dello Stato.