BORGHI: “IN GALERA CHI HA FATTO FALLIRE LE BANCHE. I RISPARMIATORI VANNO TUTELATI SEMPRE”

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Intervista a Libero: “Il risparmiatore non può farsi carico della solvibilità di una banca, come vuole il bail-in. Tutti gli obbligazionisti vanno risarciti in base al prezzo d’acquisto e i conti correnti devono essere tutelati fino ai 200mila euro da un fondo statale”

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Claudio Borghi, responsabile economico della Lega, candidato nel collegio di Siena in cui sfiderà il ministro Pier Carlo Padoan, ha le idee chiare su come invertire la rotta rispetto ai disastri di Renzi e compagnia in tema banche e non solo. A Libero ricorda come fu il primo a suonare l’allarme circa il decreto Salva-banche del governo Renzi, che avrebbe cancellato i risparmi di migliaia e migliaia di famiglie incolpevoli: “Nel 2013 fui il primo a denunciare che con il Salva-banche il PD li stava espropriando dei loro averi. Volevano far passare l’operazione sotto silenzio: giornali e tv minimizzavano, finché il pensionato di Civitavecchia che aveva perso tutto non si uccise”.

Il tema è difendere i risparmiatori, ovvero l’esatto opposto di quanto ha fatto il PD in tutti questi anni. Per farlo Borghi parte “dalla Costituzione, la quale stabilisce che il risparmio va tutelato in tutte le sue forme, attribuendogli un valore superiore perfino alla libertà personale”. Nessun colpo di mano da parte delle istituzioni, come accaduto per il Salva-banche: “Il risparmiatore non può farsi carico della solvibilità di una banca, come vuole il bail-in. Pertanto tutti gli obbligazionisti vanno risarciti in base al prezzo d’acquisto e i conti correnti devono essere tutelati fino ai 200mila euro da un fondo statale, come accade negli Usa; non fino a 100mila da un fondo interbancario come avviene da noi. E non dimentichiamo i piccoli azionisti, o direttamente truffati come nel caso delle banche venete o ingannati come i piccoli azionisti di Banca Etruria e Mps”.

Un cambiamento epocale quello prefigurato dall’economista della Lega. Chi sbaglia paga per davvero, compresi banchieri e manager, che spesso escono intonsi dalla bufera e anzi incassano liquidazioni milionarie: “Se un istituto fallisce, lo si venda. Se restano buchi, tocca a Bankitalia, che ha omesso di vigilare, tapparli. Quanto agli amministratori che l’hanno fatto fallire, vadano in cella”.

Su euro, Europa e debito pubblico: “I minibot, presenti nel programma del centrodestra, sono un primo passo verso la doppia valuta. L’euro è il nostro veleno, non la nostra salvezza. È l’opposto di quel che l’Europa dice: se uno Stato ha una moneta propria non è ricattabile, come la Gran Bretagna, che proprio perché non ha l’euro può andarsene. Se invece hai l’euro, non puoi stampare moneta e non sei più padrone del tuo debito, quindi subisci il ricatto dello spread, cosa che non capita al Giappone che pure ha un debito del 220%, mentre il nostro è al 130”.

via Il Populista