#BRESCIA: I PRESUNTI PROFUGHI BLOCCANO LA STRADA: SONO STANCHI DI STARE IN ALBERGO

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La protesta di una ventina di richiedenti asilo ospitati dall’albergo Alligalli di Lonato. Martedì mattina hanno bloccato la strada che porta a Castiglione

LONATO. Una ventina di richiedenti asilo, ospitati dall’albergo Alligalli, ha bloccato per un paio di ore via Cominello, la strada che collega Lonato a Castiglione delle Stiviere. Utilizzando alcuni cassonetti della spazzatura e dei tavolini, i migranti hanno bloccato il traffico.

Un protesta organizzata in fretta e furia per manifestare un malessere che pare essere molto diffuso tra i profughi, quasi tutti africani, ospitati in hotel. “Campo prigione”, “È troppo, troppo, siamo stanchi dell’Alligalli: i nostri cuori soffrono”, si legge sui cartoni della pizza utilizzati come cartelloni dai richiedenti asilo.

Sostenuti dagli attivisti del collettivo antagonista gardesano, lamentano una scarsa considerazione da parte delle istituzioni e le molte carenze della struttura che li ospita. A loro dire, non gli verrebbe consegnato il pocket-money (i famosi 2,50 euro giornalieri) e le loro richieste di assistenza medica e legale non sarebbero state accolte dal proprietario dell’albergo.

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata il respingimento da parte della Prefettura di due richieste d’asilo, ed il conseguente allontanamento coatto di due migranti dalla struttura, che si sarebbe verificato ieri.

Dopo quasi due ore di trattative, i carabinieri di Desenzano, giunti immediatamente sul posto, sono riusciti a sbloccare la situazione e a consentire la riapertura della strada. Intorno alle 11 sono infatti arrivati dalla città alcuni funzionari della Prefettura, che hanno ascoltato le varie richieste, spiegando ai manifestanti il funzionamento della legge in materia di accoglienza e promettendo un nuovo incontro con un avvocato, per fare chiarezza sulle procedure di richiesta d’asilo politico.

Fonte: BresciaToday