Business migranti: alberghi, case sfitte, capannoni e cooperative

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USINESS MIGRANTI: ALBERGHI , CASE SFITTE, CAPANNONI E COOPERATIVE. Quando lo Stato sfrutta le debolezze degli italiani per avallare una scellerata politica di accoglienza diffusa che creerà decine e decine di ghetti.

“Da prima furono gli alberghi, poi gli appartamenti sfitti, ora il Prefetto di Venezia ci prova con gli innumerevoli capannoni vuoti sparsi a decine nelle diffuse zone industriali /artigianali sempre più presenti in tutti i comuni veneti.

Prima la politica clientelare delle piccole amministrazioni ha deturpato il nostro territorio togliendo campagna a fronte del freddo cemento di inutili capannoni, ora la subdola e strumentale politica dell ‘ accoglienza, tanto cara al Governo Renzi e alle sinistre italiane, li vuole riempire di immigrati clandestini.

All’appello lanciato dal prefetto di Venezia, dottor Cuttaia, stanno infatti già rispondendo le decine di cooperative nate solo ed esclusivamente per far business sull’immigrazione. Privati ed agenzie immobiliari stanno ricevendo decine di mail da parte delle coop che sondano la disponibilità di capannoni di metrature di circa 400/500 metri quadri, atti a diventare piccoli ghetti in cui ospitare migranti a cui non verrà quasi mai riconosciuto lo status di profugo.

Forza Nuova dice NO al deturpamento del territorio italiano e veneto e al venir meno della sicurezza dei cittadini nei piccoli comuni, già messi a dura prova dalla crisi economica, dalla microcriminalità ed ora umiliati da una strumentale solidarietà che utilizza i migranti per riempire le casse delle cooperative e lascia gli italiani in balia delle loro difficoltà.”

Andrea Visentin

Fonte: ImolaOggi