Camorra a 5 Stelle, il comune grillino di Quarto rischia lo scioglimento per mafia

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Quarto (Na), 6 gen – «Comincia a chiamarlo. Ha preso 890 voti, è il primo degli eletti. Noi ci siamo messi con chi vince, capito?». «Adesso si deve portare a votare chiunque esso sia, anche le vecchie di ottant’anni. Si devono portare là sopra, e devono mettere la X sul Movimento 5 Stelle». Così in alcune intercettazioni telefoniche il faccendiere Alfonso Cesarano spiega il sostegno del clan camorrista dei Polverino alla candidata sindaco del Movimento 5 Stelle Rosa Capuozzo nel ballottaggio amministrativo di Quarto, comune dell’hinterland napoletano.

A fare da ‘ponte’ tra camorra e 5Stelle era Giovanni De Robbio, consigliere grillino più votato ed espulso dal partito solo un mese fa sull’onda delle indagini a suo carico. Di lui Cesarano dice: «L’assessore glielo diamo noi praticamente. E lui ci deve dare quello che noi abbiamo detto che ci deve dare. Ha preso accordi con noi. Dopo, così come lo abbiamo fatto salire così lo facciamo cadere».  In cambio De Robbio avrebbe promesso al clan la gestione del campo sportivo ed alcuni favori in ambito amministrativo.

Proprio il campo sportivo era già stata al centro di uno scandalo quando il sindaco Rosa Capuozzo aveva deciso di mandare via l’associazione antiracket ‘Sos Impresa’ per affidarne la gestione a ‘Quartograd‘, controversa associazione legata ai centri sociali di estrema sinistra, suscitando le proteste di molti cittadini.

Per fare pressione ed ottenere favori De Robbio avrebbe minacciato il sindaco Rosa Capuozzo di diffondere le immagini del presunto abuso edilizio relativo alla sua abitazione.

Camorra, voto di scambio, legami con l’estrema sinistra, ricatti, abusi edilizi. Dall’inchiesta del Pm Woodcook emerge un quadro veramente inquietante del primo comune amministrato dai grillini in Campania, per il quale si fa sempre più probabile l’ipotesi di scioglimento per mafia. Una vera ‘caporetto’ per il Movimento 5 Stelle, i cui vertici non hanno mai speso una parola sul ‘caso Quarto’. Piuttosto strano per un partito che dice di fare dell’onestà il suo primo valore.

Giuliano Lebelli