CAOS IN TURCHIA – Preoccupazione per le bombe atomiche della NATO

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I media occidentali temono per la sorte delle armi nucleari americane presenti in Turchia ed esortano Washington ad andarsele a riprendere.

“In Turchia non ci sono più posti sicuri per le bombe atomiche americane”, scrive sul Foreign Policy Jeffrey Lewis, direttore del programma di non proliferazione nucleare nell’Asia orientale e docente presso il Middlebury Institute of International Studies di Monterey.

Le bombe atomiche americane si trovano nella base aerea di Incirlik, la stessa dalla quale è decollato un aereo cisterna che ha rifornito i caccia F-16 in volo su Ankara e Istanbul durante il tentativo di colpo di stato.

Secondo Lewis, allora questo ha destato preoccupazione. “Non sembra una buona idea tenere armi atomiche in una base dell’aeronautica militare comandata da qualcuno che ha probabilmente contribuito a bombardare il parlamento del suo stesso paese”.

Lewis ha sottolineato che la NATO non tanto tempo fa ha speso 160 milioni di dollari per migliorare il sistema di sicurezza nei siti di immagazzinamento delle armi nucleari, in particolare nella base aerea di Incirlik. Tuttavia se forze ostili si impossesseranno del potere nel paese, la situazione sarebbe ugualmente rischiosa.

In generale la sicurezza in Turchia negli ultimi tempi è peggiorata, nota Lewis, ricordando che lo scorso aprile la base aerea di Incirlik è stata evacuata per minacce terroristiche.

Bonnie Kristian sul National Interest osserva che in pochi si sono accorti della repentina perdita del controllo sulla base aereai di Incirlik durante il golpe. Le bombe sono conservate in camere protette e per accedervi bisogna conoscere il codice di sicurezza. Tuttavia Kristian crede che non sia troppo difficile aggirare questa misura. “In un paio d’ore e con l’aiuto degli strumenti e dell’esperienza necessari si può aprire una di queste camere e forzare il dispositivo di bloccaggio interno. In una manciata di secondi è possibile aprire un camera di sicurezza con l’aiuto di una carica esplosiva”.

Eric Schlosser ha scritto sul New Yorker che nella base aerea di Incirlik sono depositate circa 50 bombe B61: il 25% delle riserve della NATO.

Sputnik