Carabiniere riconosciuto mentre porta figlio a scuola: preso a bastonate da 2 albanesi

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Era libero dal servizio e in abiti civili era andato a prendere il figlio a scuola quando, verosimilmente riconosciuto come carabiniere, è stato preso a bastonate da due giovani di nazionalità albanese entrambi residenti a Foligno. L’aggressione si è consumata intorno alle 13 di fronte all’istituto industriale Da Vinci e a numerose persone che hanno assistito inermi alla scena senza aver il tempo di intervenire.

Carabiniere preso a bastonate Il militare quarantenne è stato colpito ripetutamente alla testa e al braccio, anche se ha tentato di difendersi dalla violenza dei due, uno di venti anni e l’altro di trenta, che prima di allontanarsi dalla zona gli hanno anche distrutto il cellulare. Sul posto sono tempestivamente confluiti sia gli uomini del capitano Angelo Zizzi che un’ambulanza del 118. Il personale sanitario dopo i primi accertamenti in loco ha disposto il trasferimento del carabiniere quarantenne al San Giovanni Battista di Foligno, dove i medici che lo hanno preso in cura hanno emesso una prognosi di 40 giorni.

Due giovani arrestati Contestualmente i militari hanno raccolto le testimonianze dei presenti e sentito il collega, rimasto sempre cosciente, per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili dell’aggressione. Le indagini lampo hanno permesso ai carabinieri di identificare i due giovani con precedenti di polizia che poco dopo sono stati anche rintracciati e accompagnati in caserma. Qui dopo gli accertamenti del caso, da cui è anche emerso come uno dei due fosse sottoposto a regime di sorveglianza speciale, il pubblico ministero di Spoleto, la dottoressa Patrizia Mattei, ha disposto l’arresto. I due in attesa della convalida sono ristretti nelle camere di sicurezza della caserma.

L’ipotesi Le accuse a loro carico sono lesioni personali, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e per uno dei due anche violazione degli obblighi di sorveglianza speciale. Stando all’ipotesi degli inquirenti i due si sarebbero scagliati contro il quarantenne riconoscendolo come carabiniere ed è plausibile che siano entrati in contatto con lui precedentemente per motivi legati alle attività di servizio del militare.

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