Caro sindaco, vuoi gli immigrati? Lo Stato ti premia con il “bonus gratitudine”

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La gratitudine arriva dallo Stato (un po’ meno dai cittadini incazzati), che stanzia risorse a gogò per chi accoglie

Ecco cosa scrive il Populista:

Caro sindaco, vuoi gli immigrati? Lo Stato ti premia con il “bonus gratitudine” (i cittadini magari ti premieranno meno, alle prossime amministrative, ma intanto i soldi non puzzano). E c’è chi esulta. ”Per il secondo anno, attraverso l’erogazione del cosiddetto bonus gratitudine, viene riconosciuto l’impegno di tutti quei Comuni che ogni giorno sono coinvolti nella gestione di un fenomeno così complesso come quello dell’accoglienza dei richiedenti asilo, prevedendo risorse ancora maggiori per le amministrazioni che fanno parte della rete Sprar”.

“Si tratta di un contributo che permette ai sindaci di dare risposte concrete nei territori che ogni giorno sono impegnati nello sforzo dell’accoglienza, operando le scelte migliori nell’interesse di tutta la comunità”. Così il delegato Anci all’immigrazione e sindaco di Prato, Matteo Biffoni, ovviamente del PD, ha commenta la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto per la ripartizione del fondo a favore dei Comuni impegnati nell’accoglienza di richiedenti asilo.

Il sindaco ha ricordato inoltre che ”si tratta di risorse che i Comuni potranno liberamente impiegare per realizzare interventi concreti a favore dei cittadini” e ha ribadito infine che ”l’Anci auspica che questo sostegno economico ai territori che fanno la propria parte nell’accoglienza diventi una misura strutturale”.

L’assegnazione delle somme spettanti ai Comuni è effettuata calcolando le presenze, anche di minori stranieri non accompagnati, in tutte le diverse tipologie di centri di accoglienza (centri di prima accoglienza, strutture temporanee e Sprar). Risorse aggiuntive vengono riconosciute ai Comuni sede di hotspot e ai Comuni interessati da numerosi eventi di sbarco. E i soldi non puzzano…

via Il Populista