Nuovo caso di lebbra a Loano. Sindaco “rassicura”: “Il migrante nigeriano non è più contagioso”

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NES TSIONA, ISRAEL - JANUARY 22: A laboratory technician picks up a test tube with a human blood sample at the Maccabi Health Services HMO central laboratory January 22, 2006 in Nes Tsiona which is located in central Israel. The laboratory, which operates a fully automated system complete with advanced robotics, can test more than 50,000 blood samples a day. The lab is considered one of the most modern of its kind in the western world. (Photo by David Silverman/Getty Images)

Si è rapidamente diffusa tra le vie di Loano la notizia di un migrante ospite del Ceis di Loano affetto da Lebbra. Dopo la TBC, la scabbia, adesso a fare paura è anche questa temuta malattia purtroppo ancora presente in alcuni paesi dai quali spesso provengono i profughi.

A chiarire la situazione è il sindaco Luigi Pignocca che ci tiene a chiarire “Purtroppo l’errore del Ceis è stato quello di non informarci subito, altrimenti avremmo potuto fornire immediatamente le dovute informazioni e le rassicurazioni ai cittadini. Non c’è a Loano alcun pericolo di contagio o di diffusione della malattia”.

Spiega il sindaco: “Questo ragazzo di origini nigeriane presentava sul corpo delle cicatrici che potevano essere ricondotte alla malattia probabilmente contratta dall’uomo nel suo paese di origine e attualmente superata. Tuttavia are che la lebbra possa comportare degli effetti a lungo termine anche di carattere neurologico, per questo si è deciso di condurlo all’Ospedale San Martino per accertamenti legati alla sua salute personale”.

Chiarisce e sottolinea il sindaco: “Nessun pericolo di infezione a Loano e l’uomo era stato già sottoposto al momento del suo arrivo a tutti gli accertamenti medici previsti dalla legge, è quindi in possesso di regolari certificati sanitari, andrà solo visitato per lui”.

Con fonte Savonanews