“CHIAMI LA POLIZIA? CA…O ME NE FREGA, TI SPACCO LA FACCIA!” L’ASILANTE SI SENTE INTOCCABILE; L’INTEGRAZIONE AI TEMPI DEL GOVERNO RENZI…

115

Rivolto al soccorritore autostradale che con il camion era andato a recuperare la sua auto in panne. “Chiama pure i carabinieri, la polizia. Fai come vuoi: non me ne frega nulla”.

Siamo a Biella, per la precisione in un comune limitrofo. A denunciare l’aggressione verbale nei suoi cronfronti è un addetto al soccorso stradale che chiede l’anonimato per ovvi motivi. “La notte di Halloween sono stato chiamato dall’agenzia per andare a recuperare questo cittadino marocchino che era rimasto in fermo in mezzo alla strada”.

Quando è arrivato sul posto, però, non è andato tutto come da copione. Il marocchino, forse alterato dal tanto alcol bevuto, si è arrabbiato con l’operatore sebbene questi si sia anche offerto di prestargli il telefono per fare una chiamata.

Le minacce dell’immigrato

“Il giorno successivo era festa. Quindi gli ho spiegato che gli avrei portato l’auto dove voleva lui mercoledì mattina. A quel punto è andato in escandescenza. Si è messo in mezzo alla strada. Era buio e c’era una nebbia fittissima”, racconta l’uomo a ilGiornale.it. Che a quel punto, spaventato, ha preso il telefono per chiamare i carabinieri.

Il marocchino allora ha aperto la porta del camion e gli ha strappato il cellulare dalle mani, rompendolo: “Si è preso anche le chiavi del camion. Mi ha insultato in tutti i modi. A quel punto ho acceso il registratore del telefono per registrare le minacce”.

L’audio è molto chiaro (guarda il video) e si sentono gli insulti dell’immigrato. “Puoi chiudere la porta? Puoi scendere dal camion?”, chiede gentilmente l’operatore del soccorso stradale cercando di mantenere la calma.

Il marocchino si rifiuta: “No! Chiama i carabinieri, chiama la polizia…cazzo me ne frega a me. Cazzo me ne frega”. Dagli insulti si passa rapidamente alle minacce: “Capito? Ti spacco anche la faccia se vuoi”.

Solo l’arrivo di un connazionale ha sedato gli animi del marocchino. I carabinieri intervenuti sul posto invece non hanno potuto che constatare quanto successo e lasciare libero il marocchino cui, nonostante fosse evidentemente ubriaco, non è nemmeno stato fatto l’etilometro.

“I militari – spiega il soccorritore – mi hanno detto che se anche gli avessero tolto la patente un giudice avrebbe annullato la sanzione perché, essendo arrivati quando la macchina era ferma, il marocchino in teoria potrebbe essersi ubriacato nel tempo intercorso tra la chiamata all’assistenza stradale e l’arrivo della gazzella”.

Peccato che poco dopo, arrivata la moglie a recuperarlo, il marocchino si sia messo nuovamente alla giuda dell’auto. “Questo – conclude sconsolato l’operatore – è un Paese veramente stupido”.

Fonte: Qui