CIRCONDANO UN PAPÀ E TENTANO DI RAPIRE NEONATA: DENUNCIATE 2 ROM

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ROMA 5 MARZO 2007 SGOMBERO CAMPO ROM VIA CASILINA ANGOLO VIA TOR VERGATA

Aveva le mani nella carrozzina di mia figlia“. È il racconto di Simona Uguzzoni, mamma di una bambina di 7 mesi, che ha sporto denuncia dopo che due romhanno tentato di rapire la piccola dal passeggino a Vignola, in provincia diModena

Le due rom e il tentativo di rapimento: “Due zingare hanno tentato di sottrarre mia figlia dal passeggino“. Lo scrive su Facebook per avvertire amici e conoscenti che hanno figli. Poi dalle pagine de Il Giorno racconta la drammatica sequenza di eventi che per poco non le hanno portato via la figlia. Eventi che hanno il volto di due donne zingare. “Mio marito era uscito di casa nei pressi della stazione delle corriere con la piccola e stava per salire in auto. Ha appoggiato l’ovetto a fianco dell’auto per aprire la portiera e metterla a bordo“. Prosegue con voce cola d’angoscia: “Non appena però ha appoggiato a terra il seggiolino, è sbucata una donna con un fazzoletto legato in testa che ha iniziato a parlargli in un italiano molto stentato“.

Spiega che il marito ha visto un’ombra dietro di lui, “e infatti c’era un’altra donna (sempre col foulard) chinata sulla bimba che manovrava: la sua netta sensazione è che stesse cercando di sottrarla dall’ovetto“. Le due rom hanno subito preso di mira la carrozzina con la piccola. Il marito della donna però non ha reagito prontamente: “Con un calcio ben assestato l’ha respinta e poi si è fiondato sulla piccola per vedere come stesse“. Nessun trauma per la neonata. Così, come racconta sul quotidiano, “ha caricato nostra figlia sull’auto ed è partito alla ricerca delle donne“. Un ricerca vana: le due donne zingare si sono dileguate, “sembra si siano volatizzate” precisa la madre della bambina. Un dettaglio sospetto che ha portato i genitori ha pensare che “qualcuno nei paraggi fosse pronto con un’auto: ma questa è solo una nostra supposizione“.

La denuncia: L’accaduto è stato subito segnalato alle forze dell’ordine. Ora la donna ha solo molta paura. “Non riesco a non pensare che se ci fossi stata io al suo posto sarebbe potuta finire diversamente. E l’idea non mi dà pace. Ora temo ogni volta che esco di casa con mia figlia e questo non è giusto. Noi cittadini abbiamo il diritto di non sentirci e vivere in costante pericolo“.

Fonte: Qui