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Colonia: la testimonianza choc di un direttore di hotel

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Parla uno dei testimoni delle violenze di Capodanno dei migranti a Colonia. Quella sera lavorava in un hotel proprio davanti la Cattedrale – Colonia è una bellissima città storica – dove la maggior parte delle violenze sono avvenute.

– Tutto è iniziato tra le 9 e le 10, nell’area vicina l’hotel. Prima un accoltellamento e l’arrivo di un’ambulanza per il ferito grave, poi si è scatenato il caos.

– Questa gente che abbiamo accolto solo 3 mesi fa, con palloncini, orsacchiotti e bottiglie d’acqua alla stazione di Monaco, ha iniziato a sparare contro la Cattedrale, la polizia e la gente (presumiamo bombe carte e fuochi di artificio).

– I poliziotti più esperti mi hanno confessato dopo, che non avevano mai visto nulla di simile. Hanno definito il tutto come una ‘guerra civile’. Ma nessun media ne ha parlato (la testimonianza del ragazzo è precedente alla fine dell’embargo mediatico imposto dal governo sugli stupri e i disordini).

– Durante tutta la sera, di continuo arrivavano ragazze e donne che chiedevano di poter rimanere qui dentro l’hotel con me. All’inizio io non capivo, e ci hanno spiegato che le stavano molestano e ‘cacciando’.

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– Poi, quelli che stavano inseguendo le ragazze hanno aggredito anche me. Ovviamente ho reagito con violenza.

– Io non ho mai testimoniato roba del genere. Ti confesso: pensavo la pericolosità dei profughi e dei migranti fosse tutta propaganda dei razzisti. E invece è reale.

– Più tardi, la notte, i disordini sono peggiorati. Un ragazzo è stato pestato a sangue, gli sono saliti sulla testa. E’ arrivala la polizia anti-sommossa e noi abbiamo reagito. Per oltre un’ora i più violenti sono stati bloccati e raccolti, ma non c’erano mezzi disponibili e le celle erano piene. Così i poliziotti sono stati costretti a liberarli!

Poi spiega di avere sempre avuto poca dimestichezza con i movimenti di destra. Parla proprio di ‘diffidenza’.

– Hanno attaccato gli ospiti dell’hotel. Hanno sputato addosso a loro e ai poliziotti. Pestavano le persone e gli saltavano in testa.

Il giovane uomo che appare nel video si chiama Ivan Jurcevic.

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