E A COMO I TRENI BLOCCATI PER UN’ORA PERCHE’ RISORSE SENZA BIGLIETTO MINACCIANO IL CONTROLLORE

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Denunciate a piede libero, per interruzione di pubblico servizio, sette persone: due pakistani e cinque nigeriani, uno dei quali è risultato essere clandestino

Lunedì la circolazione ferroviaria alle porte di Como è rimasta interrotta per circa un’ora, a causa dell’ennesimo episodio di violenza che ha visto come protagoniste in negativo le solite “risorse” che pretendevano di viaggiare gratuitamente, senza essere in possesso del biglietto. Il branco di extracomunitari non voleva saperne di scendere dal convoglio e ha risposto con minacce al controllore che non ha potuto fare altro che chiamare le forze dell’ordine, mentre i passeggeri subivano il disagio di un ritardo che si è protratto per oltre 45 minuti.

I Carabinieri dopo averli identificati hanno quindi denunciato a piede libero, per interruzione di pubblico servizio, sette persone: si tratta di due pakistani e cinque nigeriani, uno dei quali tra l’altro è risultato essere un clandestino, senza quindi alcun diritto a permanere sul territorio italiano. I militari sono intervenuti verso le 15 alla stazione di Camerlata, a pochi chilometri dal capoluogo lariano, dove la compagnia stava tranquillamente viaggiando su un convoglio regionale senza essere in possesso del regolare tagliando.

Inizialmente il controllore ha cercato di convincere con le buone maniere gli extracomunitari ad abbandonare il vagone, ma loro non hanno voluto sentire ragioni e il loro atteggiamento si è fatto via via sempre più aggressivo. Così è stato necessario far intervenire le forze dell’ordine, che hanno faticato non poco e impiegato molto tempo per far scendere dal treno i “portoghesi”. L’onorevole Nicola Molteni, parlamentare comasco della Lega, ha preannunciato un’interrogazionecon lo scopo di fare piena luce sull’increscioso episodio.

via Il Populista