IL CORAGGIO DI UN SINDACO: «NON POSSO CERTO AIUTARE I CLANDESTINI E DIMENTICARE I 300 CITTADINI SENZA CASA»

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Angelo Rocchi, sindaco di Cologno Monzese, esponente della Lega Nord si è schierato contro l’accoglienza ai migranti.

La sua posizione può essere così riassunta:
«I cittadini, quando mi hanno eletto, mi hanno votato anche perché ho questa posizione, molto chiara, sull’immigrazione. Non voglio venir meno all’impegno preso con loro».

Ecco qualche osservazione e domanda postagli da Il Giornale:

Però viene meno alla collaborazione all’interno dell’area metropolitana.
«Ci è stato chiesto sì o no. Io ho detto la mia»

Quindi la sua è una chiusura totale, senza margine di trattativa?
«Assolutamente si. Ce ne volevano affidare 74, non ne accoglieremo nemmeno uno».

Questione politica o pratica?
«Sia l’una che l’altra. Seguo la linea del mio partito ma a Cologno c’è già molta tensione sociale».

In che senso?
«Ci sono 300 famiglie che aspettano di avere una casa, ci sono persone che dormono in macchina e case popolari occupate dagli abusivi. Insomma, c’è già parecchio disagio a cui non vogliamo aggiungerne altro».

Sala come ha risposto al suo no?
«Ne ha semplicemente preso atto. Del resto, al tavolo coi sindaci, ha chiesto a tutti di essere chiari e di non risponde ni o forse».

Lei aveva già comunicato la sua posizione al prefetto?
«Sì, ho scritto al prefetto Marangoni a metà febbraio comunicando i problemi di Cologno Monzese e mettendo in chiaro che non ero disposto ad accogliere migranti. E poi ho scritto anche a sala, sia nella veste di sindaco di Milano sia in quella di sindaco delle Città Metropolitana».

Quindi la sua chiusura di oggi non è stata una sorpresa per nessuno?
«No, è mio dovere pensare ai problemi della mia città. E non sono pochi».

Oltre all’emergenza abitativa a cosa si riferisce?
«In passato abbiamo dovuto affrontare il problema dei covi di terroristi che si erano annidati a Cologno e ci sono un paio di luoghi e bar sorvegliati speciali e mal frequentati».

Quindi non aprirete le porte nemmeno alle donne o ai bambini?
«Parliamoci chiaro. Le donne e i bambini sono quasi del tutto inesistenti. La maggior parte sono ragazzi tra i 18 e i 25 anni in ottima salute, clandestini. A confermarlo sono i casi di Agrate e Bresso, che hanno visto arrivare solo uomini».

Fonte: Il Giornale