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“Cosa indossare, chi contattare, dove andare” La dotazione del jihadista modello sul web

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E’ il manuale del perfetto jihadista. Una relazione unica. Lo Stato islamico l’ha pubblicata su internet e ritirata pochi minuti dopo. Indirizzata a tutti i musulmani, uomini e donne, che hanno in progetto di recarsi in Siria e in Iraq per addestrarsi alla jihad. L’opuscolo reca il titolo “Hijrah allo Stato islamico” (“Migrazione allo Stato islamico”) e fa riferimento a quando, nell’anno 622, Maometto migrò dalla Mecca a Medina, in fuga dai suoi nemici: un episodio da cui si è fatto cominciare il calendario islamico. Questo documento fornisce istruzioni chiare e precise sull’equipaggiamento e i bagagli che i musulmani devono avere per il loro viaggio in Siria e in Iraq, sulle persone a cui rivolgersi, su dove andare per riuscire a superare il confine tra Turchia e Siria.

“Cosa indossare. Chi contattare. Dove andare. Storie e molto altro ancora!” si legge sotto al titolo di copertina. Un documento, con testimonianze di donne e uomini, alcuni già trasformati in “martiri”, sui loro viaggi per combattere nei ranghi dello Stato islamico. E’ a pagina sette, nel capitolo dal titolo “Dettaglio: sezione di consigli per il pellegrinaggio”, che si avverte sull’importanza della lettura dell’opuscolo e si spiega che l’aspirante jihadista non deve acquistare nulla che possa apparire sospetto, né rivelarne la vera identità. Poi, nella pagina successiva, la prima indicazione chiara su cosa portare con sé: una borsa a mano, uno zaino e una valigia. “Questo è. Tre pezzi. Niente di più”. Le linee guida sullo zaino sono molto chiare.

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In primo luogo si consiglia di verificare il massimo peso consentito per un bagaglio a mano dalla compagnia aerea che si intende utilizzare per i propri spostamenti. Si dovrebbe optare per uno zaino imbottito e robusto che possa consentire di correre tenendolo sulle spalle. Meglio se dotato di tasche e scomparti che assicurano un migliore e più rapido accesso al contenuto desiderato. Una volta raggiunto il confine tra la Turchia e la Siria, sarà proprio questo zaino ad essere utilizzato prioritariamente per gli spostamenti nelle terre del califfato.

Tra gli oggetti elencati: un cambio di vestiti – se possibile, due – nel caso in cui la valigia dovesse andare persa; dispositivi elettronici come un mp3 per leggere il Corano, un tablet, un hard disk, un caricabatterie; due o tre adattatori; una macchina per tagliare capelli e barba, preferibilmente con batterie ricaricabili e wireless; un Modem portatile senza fili; tre torce in stile militare; un blocco note con penne; una buona giacca per proteggersi dal freddo e dalla pioggia, che non sia troppo ingombrante; stivali in stile militare e scarpe da ginnastica; quattro paia di calze; guanti; ginocchiere e gomitiere; un cappuccio o un cappello; occhiali di ricambio; un cannocchiale o un binocolo; una bussola; un nastro di almeno tre metri e, infine, moschettoni e oggetti vari per rampicate.

Fonte: Qui

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