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Così i servizi segreti italiani hanno addestrato i jihadisti

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Prima gli insegnamenti sulle teciniche di combattimento, poi le porte in faccia. Migliaia di combattenti siriani nel 2013 hanno ricevuto diverse lezioni da parte dei servizi italiani in campi di addestramento in Siria

Prima gli insegnamenti sulle teciniche di combattimento, poi le porte in faccia. Migliaia di combattenti siriani nel 2013 hanno ricevuto diverse lezioni da parte dei servizi italiani in campi di addestramento in Siria.

Lezioni che però si sono concluse con l’arruolamento dei siriani proprio tra le cellule terroristiche che hanno rafforzato le truppe dell’Isis. I campi di addestramento, che erano noti anche alle principali forze di intelligence internazionali (comprese ovviamente quelle turche e quelle giordane), vedevano alternarsi gruppi, come ricorda Franco Bechis su Libero, di sei istruttori per campo ogni tre mesi. Ma l’operazione è finita malissimo: praticamente tutti gli addestrati sono divenuti combattenti dell’Isis nei mesi successivi o sono stati arruolati da organizzazioni terroristiche locali, come la stessa Al Nusra che avrebbe poi gestito il rapimento di Greta e Vanessa.

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All’Isis e alle altre organizzazioni terroristiche fiancheggiatrici sono passate così anche importanti informazioni di intelligence detenute dalla coalizione internazionale dei volonterosi che li combatteva. L’incidente, sempre come ricorda Libero, ha provocato non solo le immediate proteste delle altre intelligence,ma anche più di una segnalazione diplomatica che ha mandato su tutte le furie il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
E così anche questo episopdio avrebbe portato al ribaltone nei servizi. Sono state infatti 86 le sostituzioni di dirigenti, capo reparto, responsabili di zona avvenute nelle ultime settimane. Un passo per evitare gli errori del passato.

Il Giornale

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