“A DACCA VOLEVANO COLPIRE GLI ITALIANI”; L’IPOTESI CHOC DEI ROS

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“A Dacca volevano colpire gli italiani”. Ne sono convinti i carabinieri del Ros che hanno formulato questa ipotesi come “prevalente” nell’informativa che hanno inviato in procura.

Come riporta il Messaggero, infatti, secondo gli investigatori non sarebbe casuale la scelta del locale – la panetteria Holey, molto in voga e frequentatissimo da italiani – per compiere l’attentato, anche se la Farnesina per il momento preferisce la cautela. “È certo che volevano colpire stranieri, ma è presto per dire che i nostri connazionali fossero l’obiettivo”, sostengono dal ministero degli Esteri. “Cercavano non musulmani, non italiani”, aggiunge Fabrizio Cicchitto, presidente della commissione Esteri di Montecitorio.

Intanto l’allerta antiterrorismo è arrivata a livello 2, quello di poco precedente all’attacco in corso. Chiaro segno che anche per l’intelligence l’Italia è nel mirino dei terroristi. E le parole di Matteo Renzi, che ieri a L’intervista su SkyTg24 ha parlato di attacchi sventati, lo confermano.

E i timori – non solo dell’Italia – crescono con il cambio della strategia dei jihadisti: non più obiettivi sensibili, come stadi e monumenti, ma luoghi di incontro, ristoranti, sale concerto. Come il Bataclan di Parigi o i resort dei turisti in Tunisia. O come il ristorante frequentato da italiani nel “pacifico”Bangladesh.

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