Il Sud con Salvini

Dalla Russia un avvertimento all’Italia, “la minaccia ISIS è vicina”

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L’Europa e l’ Italia non sanno cosa fare di fronte alla minaccia dell’ISIS rappresentata dai migranti sul suo territorio.

Il tema di piena attualità anche in relazione alla notizia dell’espulsione di un immigrato macedone vicino all’ISIS firmata ieri dal ministro dell’Interno Alfano ed alle minacce contro l’Italia da parte di Al Qaeda dalla Libia. In occasione della tavola rotonda organizzata da MIA Rossiya Segodnya a Mosca, Germano Dottori, docente di studi strategici alla Luiss Guido Carli, ha spiegato così la percezione errata della minaccia dello Stato Islamico in Italia.

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Questo è un argomento molto strumentalizzato, affrontato senza i dovuti riferimenti concreti. Ed è un argomento controverso, perchè il rischio sul territorio è percepito in relazione al notevole afflusso di migranti, rispetto al quale diversi partiti politici e settori della società civile hanno un approccio ideologico, senza dimenticare la Santa Sede, che chiede l’accoglienza. Questo spiega perchè l’Italia abbia difficoltà a fare le espulsioni. Il governo guarda con paura al verificarsi di un attentato in Italia e sa che un’eventuale responsabilità di una persona entrata nel nostro paese negli ultimi 18 mesi aprirebbe una notevole crisi. L’Italia dovrebbe chiedere all’Europa non aiuto nel prendersi parte dei migranti che sbarcano, ma nel cercare di rendere meno permeabili le frontiere.

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