Desio, 250 famiglie aspettano le case popolari: sindaco PD le destina all’accoglienza dei profughi

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L’appartamento dell’ex carcere di Desio? Ai clandestini, ovviamente, non certo agli italiani. Succede nel comune brianzolo dove il sindaco piddino Roberto Corti ha rinnovato per altri due anni in comodato d’uso gratuito la concessione dell’appartamento che si trova nell’ex carcere al Consorzio Comunità Brianza di Monza per la gestione dell’emergenza profughi. Sulle barricate la sezione locale del Carroccio.

“Con una lista d’attesa di duecentocinquanta famiglie che aspettano l’assegnazione di una casa popolare”, dichiara il leghista Andrea Villa, “un’amministrazione guidata da un sindaco leghista avrebbe fatto una scelta differente, interrompendo la convenzione per l’accoglienza dei profughi mettendo l’appartamento a disposizione di chi è già in graduatoria”.
Nella delibera di giunta, che riproduciamo in esclusiva, si legge che la convenzione avrà validità per altri due anni ed è stata rinnovata per permettere “l’accesso ai finanziamenti per i Comuni aderenti” che lo Stato mette a disposizione. “Subordinare l’accoglienza alla ricezione di un contributo che lo stato ha fissato ad un valore di 500 euro annuale per ogni profugo o presunto tale”, spiega Villa, “è un atto di mercimonio umano che ci riporta indietro nella storia: siamo tornati alla tratta degli schiavi”.

Con fonte Il Populista