DIE WELT – Germania, clan della malavita reclutano profughi per droga, furti e aggressioni

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Le bande criminali sfruttano la posizione dei rifugiati per realizzare i loro lavori sporchi: traffico di droga, furti e aggressioni, scrive “Die Welt”.

Gli affiliati alle bande criminali delle grandi città tedesche cercano di reclutare nelle loro organizzazioni i profughi che si trovano negli ostelli e nei centri di accoglienza, scrive il tabloid tedesco “Die Welt” riferendosi ai rappresentanti della polizia di Berlino.

“Mentre l’intera Germania dibatte la crisi migratoria, i gruppi criminali sfruttano la posizione in cui si trovano i rifugiati”, — “Die Welt” cita le parole di un funzionario di polizia rimasto nell’anonimato. Secondo il poliziotto, ai clan della malavita interessano giovani uomini per sfruttarli nel “lavoro sporco”: traffico di droga, furti e aggressioni a scopo di racket.

“Die Welt” fa notare che la polizia tedesca è consapevole di questo fenomeno e dichiara di essere impotente. In particolare nelle città di Brema e Berlino ci sono grandi problemi con i clan criminali arabi: secondo le forze dell’ordine, a Berlino sono operativi da 15 a 20 gruppi, quasi una decina di affiliati è già stata schedata.

Queste famiglie erano giunte a Berlino verso la fine degli anni ’70 principalmente dal Libano. Una volta arrivati, acquistavano immobili a buon mercato e invitavano i loro uomini. Ora controllano a Berlino la maggior parte del crimine organizzato, scrive il giornale.

In particolare, secondo il rappresentante della polizia criminale di Berlino Dirk Jakob, i membri di questi clan hanno il controllo del mercato della droga e sono coinvolti in rapine e in un giro di racket: per esempio hanno saccheggiato l’albergo del torneo di poker Hyatt e il grande magazzino KaDeWe.

“I profughi vengono qui senza soldi. I clan mostrano come sia possibile fare i soldi velocemente. Il bisogno rende questo possibile, molti dei rifugiati non sanno una parola di tedesco e sono molto suscettibili se parlano nella loro lingua madre,” — ha detto il procuratore di Berlino Sjors Kamstra.

Fonte: Sputnik