Due immigrati tunisini, pur se pericolosi per la sicurezza dello Stato avevano il permesso di soggiorno concesso regolarmente.

In base a quanto rilevato durante le indagini, entrambi i soggetti gravitavano in ambienti vicini all’estremismo religioso musulmano, e manifestavano in particolare sui social network la loro adesione allo Stato islamico.

Condividevano appelli a giurare fedeltà all’Isis e mantenendo i contatti con persone del loro stesso orientamento, invitando alla guerra santa contro gli infedeli e cercando di reclutare sempre nuovi adepti.

Uno dei due immigrati, era anche stato segnalato dai servizi di intelligence per aver tentato, in passato, di raggiungere la Siria, partendo dalla Francia, con il supporto di una filiera di reclutamento.

Era stato poi dissuaso dai genitori che lo avevano convinto a rientrare in Italia. Nel novembre del 2015 era partito dall’aeroporto di Catania per Istanbul, rientrando poco dopo dalla Turchia.

In merito al profilo di aspirante combattente, la sua posizione è stata valutata dal Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA) nel gruppo tecnico che monitora il fenomeno dei foreign fighter italiani.

Dopo indagini dei carabinieri, è stata confermata la sua adesione ideologica allo Stato Islamico; per entrambi i soggetti è stato disposto il rimpatrio, con un volo decollato da Fiumicino alla volta di Tunisi.

Ecco cosa viene accettato in Italia. C’è ne voluta per farli rimpatriare nella loro patria. In Italia bisogna arrivare sempre al limite per buttar fuori queste persone malvagie.

Fonte: il populista

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