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Ecco come Putin sta accerchiando Erdogan

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Subito dopo l’abbattimento del Sukhoi russo, Putin ha reagito con forza contro la Turchia.

Non una reazione militare, come molti pensavano (o speravano), ma una reazione di tipo diplomatico ed economico. Gelo totale nei confronti di Ankara (Putin non ha voluto incontrare Erdogan a Parigi né rispondergli al telefono) e sanzioni contro le imprese turche.

Il giorno stesso in cui è stato abbattuto il caccia, il ministero degli esteri russo, Sergej Lavrov, ha chiesto ai propri connazionali di non visitare la Turchia, mentre il capo dell’agenzia federale del turismo, Oleg Safonov, ha affermato che “la Turchia perderà circa 10 miliardi di dollari con la cessazione degli scambi turistici con la Russia“.

Nei giorni successivi all’abbattimento del caccia, invece, sono aumentati i controlli nei confronti delle aziende turche. Prima di quel martedì 24 novembre, infatti, i cittadini e le aziende turche che si trovavano in Russia godevano di un regime favorevole, che però ora è stato sospeso.

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Ad oggi non è ancora stata approvata la lista di prodotti, aziende e settori che saranno colpiti dalle misure restrittive volute dal Cremlino. Il governo russo però, secondo quanto scrive Vedemosti, sta lavorando sulle proposte avanzate dai singoli ministeri. “Le restrizioni sui prodotti alimentari ci saranno, ma si applicheranno solo a determinati prodotti, un elenco verrà pubblicato a giorni“, ha spiegato “un alto funzionario“. A suo dire, “il governo ha intenzione di agire in modo molto attento, tenendo conto che si avvicinano le vacanze” del nuovo anno. Molto, secondo la fonte, dipenderà anche dalla retorica di Ankara, che negli ultimi tempi è cambiata.

La fonte ha comunque tenuto a sottolineare che l’idea prevalente è quella di procedere con cautela e si è detta convinta che Shuvalov agirà in modo pragmatico “per assicurare che le proposte di sanzioni non abbiamo conseguenze dannose sull’economia russa“.

Il primo vice premier Igor Shuvalov ha spiegato come il governo russo abbia vietato la vendita di pacchetti turistici per la Turchia e i voli charter (i collegamenti aerei regolari con questo Paese sono stati posti sotto speciale controllo dal punto di vista delle misure di sicurezza): “La vendita di tutti i tour verso la Turchia è interrotta con effetto immediato – ha detto Shuvalov, citato dai media russi – I voli charter verso la Turchia sono banditi, fatta eccezione per quelli usati per rimpatriare da lì i turisti russi”. Il vice premier ha poi aggiunto che verranno introdotti controlli ulteriori sui voli regolari tra i due Paesi “per assicurare le necessarie misure di sicurezza“.

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