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Edward Luttwak: l’immigrazione illegale aumenta il rischio attentati

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Dopo gli attentati terroristici a Parigi, l’Italia è a rischio in vista anche del Giubileo che inizia l’8 dicembre?

“Il livello di rischio in Italia sta aumentando a causa dell’entrata incontrollata di persone dal mondo islamico. Un ingresso che le autorità italiane hanno scelto di permettere”.

Un’accusa pesante la sua…
“Il governo italiano non hanno fatto alcun tentativo di applicare la legge, la quale nega l’entrata nel paese a coloro che non sono davvero profughi”.

Si tratta secondo lei di una scelta di Renzi e Alfano?
“Per un calcono politico del governo in carica, l’Italia ha permesso l’ingresso di tutti”.

Quindi il pericolo è reale…
“Se non fosse per questo sarei molto più tranquillo, dato che il sistema italiano del contro-terrorismo è molto più efficace di quello francese”.

Parla dell’intelligence?
“No, del sistema di contro-terrorismo. L’intelligence è importante, ma è importantissimo il ruolo giornaliero delle forze dell’ordine, quindi Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

E il metodo italiano è uno dei migliori?
“L’italia ha il metodo corretto e giusto”.

In che senso?
“Non cerca di prevenire l’atto terroristico, che non si può fare perché non si sa dove, quando e come può colpire. Le forze dell’ordine italiane, invece, lavorano per cercare di minimizzare il numero di persone pericolosissime che si devono seguire 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 e che, seguendole, possono portare anche ad altri soggetti pericolosi”.

Come funziona nel dettaglio?
“Il sistema italiano funziona benissimo perché riduce il numero dei sospetti, fermandoli e arrestandoli magari solo perché non hanno registrato il gatto o perché non hanno pagato il bollo della bicicletta. Ma comunque li mettono dentro, in galera, e se possono li deportano in modo tale che lasciano in campo soltanto un piccolo numero di persone che è possibile seguire 24 ore al giorno e 7 giorni su 7”.

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E invece il sistema francese in che cosa consiste?
“E’ quello di compilare dati, scrivere dei dossier e fare delle belle biografie piene di informazioni, foto e dati. Tutto questo per poi non fare niente fino a qundo non c’è il sangue per terra”.

Quindi in questo siamo meglio noi dei francesi…
“Il sistema italiano è basato su una teoria intellettuale secondo la quale se si aspetta che c’è il sangue per terra non c’è più bisogno delle forze dell’ordine perché basta un’azienda di pulizie. L’unica cosa utile è la prevenzione e l’unico modo di farla seriamente e bene è ridurre il numero dei sospetti”.

Come?
“O li intervisti e scopri così che sono fantastici e carini, e quindi li togli dalla lista, oppure li metti dentro, li mandi via dal paese o comunque li metti sotto pressione. L’Italia e gli Stati Uniti hanno il metodo giusto di contro terrorismo, i francesi non hanno alcun metodo e quindi continueranno a fallire”.

Ma il problema per l’Italia, tornando al pericolo terrorismo legato anche e soprattutto al Giubileo, è l’immigrazione clandestina…
“Non è clandestina, perché immigrazione clandestina vuol dire che qualcuno entra di notte quando nessuno lo vede. Questa è una immigrazione illegale che il governo italiano ha scelto di permettere”.

Quindi sui barconi che arrivano in Italia potrebbero esserci anche terroristi?
“Sui barconi ci sono persone che stanno violando la legge. E quando uno stato viola la propria legge tradisce l’obbligo di Schengen, visto che non li ferma, non li esamina e non li separa. Questo modo di agire dell’Italia sta creando mille problemi, tra cui anche il terrorismo. Uno stato che non applica le proprie leggi è uno stato in se stesso criminale”.

Ma perché il governo italiano consente l’immigrazione illegale?
“Da un lato c’è la sinistra che io definisco senza scarpe e dall’altro c’è la Chiesa, il cui gioco non so davvero quale sia. Papa Francesco è andato a Lampedusa per invitare tutta l’Africa e tutto il mondo a venire in Italia. Forse mi sbaglio ed era un comico della televisione che faceva finta di essere il Papa”.

No, era il Pontefice…
“O il comico che faceva il Papa o il Papa vero li ha invitati a venire in Italia e loro hanno accettato l’invito. Il problema è che così facendo si sta affogando il sistema italiano della sicurezza”.

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