ELEZIONI IN SICILIA: NELLA LISTA DEI GRILLINI PARENTI E PORTABORSE. E C’E’ PURE L’IMMIGRATO

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  • Paolo Rocchi

    Che zappe i legaioli, nemmeno sanno che un immigrato non può essere candidato

  • Baldassare Guzzardo

    Il sito web “Il sud con Salvini” pubblica un articolo inesatto e
    fuorviante che però mi lascia un sorriso. Già dal titolo del presunto
    articolo di approfondimento, “Elezioni in Sicilia: nella lista dei
    grillini parenti e portaborse. E c’è pure l’immigrato”, oltre a notarsi
    una mia gradevole foto (e dunque una buona pubblicità pre-elezioni), vi è
    una inesattezza abbastanza grossolana. Io non sono un immigrato. E già
    questo dovrebbe farvi intuire la preparazione di questi pseudo
    giornalisti, per la precisione lo SCS Staff (controllare le proprie
    fonti? Informarsi su ciò che si scrive?). Leggendo il simpatico
    articolo, inoltre, scopro di essere diventato nigeriano (nigeriano è
    colui il quale ha la cittadinanza della Nigeria, nda) e dunque non sono
    più italiano (i giornalisti o il giornalista dietro il nome SCS Staff mi
    ha tolto anche la cittadinanza motu proprio, tanto per gradire). A
    scanso di equivoci e per tentare di lenire la grave ignoranza che
    dimostrano gli autori di certi articoli, ignoranti (detti articoli) le
    regole basilari del giornalismo, preciso che essere nato in Niger (come
    il sottoscritto) ti può definire nigerino e non nigeriano. Preciso che
    avere la cittadinanza italiana da quasi trent’anni perché adottato da
    una famiglia italiana ti rende italiano allo stesso modo di chi scrive
    certe corbellerie e dimostra di sconoscere le basilari regole di una
    nobile professione quale il giornalismo. Preciso inoltre che, con tutto
    il rispetto, se sei un cittadino italiano non puoi essere un immigrato
    in Italia.
    Bastava veramente poco per evitare una così brutta
    figura. L’informazione e la cultura sono espressioni fondamentali
    dell’essere umano. Non dimentichiamolo mai.
    Con affetto

  • Baldassare Guzzardo

    2009. Festa di Pontida. Salvini intona questo coro:

    “Senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani”

    In seguito ha precisato:

    “Sono troppo distanti dalla nostra
    impostazione culturale, dallo stile di vita e dalla mentalità del Nord.
    Non abbiamo nessuna cosa in comune. Siamo lontani anni luce”.

    2011. In merito al terremoto a L’Aquila, l’europarlamentare Mario Borghezio dichiara:

    “Questa parte del Paese non cambia
    mai, l’Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud. Il
    comportamento di molte zone terremotate dell’Abruzzo è stato singolare,
    abbiamo assistito per mesi a lamentele e sceneggiate”.

    Agosto 2012. Salvini su Facebook:

    “Una sciura sicialiana grida e dice “vogliamo l’indipendenza, stiamo stanchi degli attacchi del Nord”. Evvaiiiiiiii”

    Settembre 2012. Vito Comencini, segretario di sezione e vice coordinatore provinciale dei Giovani padani, su Radio Padania, dice:

    «Carta igienica al Sud, che devono ancora capire a cosa serve».

    Novembre 2012. Donatella Galli, consigliera leghista della provincia di Monza e Brianza, invoca l’aiuto dei vulcani per pulire il sud:

    “Forza Etna, Forza Vesuvio, Forza Marsili!!!”

    2013. Al Congresso Giovani Padani, Matteo Salvini esclama:

    “Ho letto sul Sole 24 Ore che, ancora
    una volta, verranno aiutati i giovani del Mezzogiorno. Ci siamo rotti i
    coglioni dei giovani del Mezzogiorno, che vadano a fanculo i giovani
    del Mezzogiorno! Al Sud

    non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Al di là di tutto,
    sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita.
    Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro il culto di non fare un cazzo
    dalla mattina alla sera, mentre noi siamo abituati a lavorare dalla
    mattina alla sera e ci tira un po’ il culo”.

    Se oggi
    Salvini si dichiara acerrimo nemico dell’euro, poco tempo fa non la
    pensava nello stesso modo. E il Sud, a suo dire, l’euro non lo meritava.

    2014. Riguardo ad una possibile riforma della Scuola, il solito Salvini dichiara:

    “Bloccare l’esodo degli insegnanti precari meridionali al Nord”.

    Dicembre 2014. Il leader del Carroccio scrive su facebook:

    “Chi scappa non merita di stare qui,
    lo considero un fannullone. E non è un caso che siano AFRICANI o
    MERIDIONALI ad andarsene, gente senza cultura del lavoro”.

    Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso:

    “E’ proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe”.

    E, ancora, un’altra storica “perla” salviniana:

    “Carrozze metro solo per milanesi”.

    Ma non solo i meridionali sono stati al centro di anni di insulti leghisti. Anche i migranti, gli omosessuali, i disabili e tutte le minoranze. Ecco alcuni dei più raccapriccianti.

    “Nella vita penso si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e la droga”.

    (Renzo Bossi, ex consigliere regionale della Lombardia)

    “I disabili nella scuola? Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati”.

    (Pietro Fontanini, presidente della provincia di Udine)

    “Meglio noi del centrodestra che andiamo con le donne, che quelli del centrosinistra che vanno con i culattoni”.

    (Umberto Bossi, ex ministro delle Riforme per il Federalismo)

    .

  • ConneryM

    di Alì Listì Maman

    Il sito web “Il sud con Salvini” pubblica un articolo inesatto e fuorviante che però mi lascia un sorriso. Già dal titolo del presunto articolo di approfondimento, “Elezioni in Sicilia: nella lista dei grillini parenti e portaborse. E c’è pure l’immigrato”, oltre a notarsi una mia gradevole foto (e dunque una buona pubblicità pre-elezioni), vi è una inesattezza abbastanza grossolana. Io non sono un immigrato.

    E già questo dovrebbe farvi intuire la preparazione di questi pseudo giornalisti, per la precisione lo SCS Staff (controllare le proprie fonti? Informarsi su ciò che si scrive?). Leggendo il simpatico articolo, inoltre, scopro di essere diventato nigeriano (nigeriano è colui il quale ha la cittadinanza della Nigeria, nda) e dunque non sono più italiano (i giornalisti o il giornalista dietro il nome SCS Staff mi ha tolto anche la cittadinanza motu proprio, tanto per gradire).

    A scanso di equivoci e per tentare di lenire la grave ignoranza che dimostrano gli autori di certi articoli, ignoranti (detti articoli) le regole basilari del giornalismo, preciso che essere nato in Niger (come il sottoscritto) ti può definire nigerino e non nigeriano. Preciso che avere la cittadinanza italiana da quasi trent’anni perché adottato da una famiglia italiana ti rende italiano allo stesso modo di chi scrive certe corbellerie e dimostra di sconoscere le basilari regole di una nobile professione quale il giornalismo. Preciso inoltre che, con tutto il rispetto, se sei un cittadino italiano non puoi essere un immigrato in Italia.

    Bastava veramente poco per evitare una così brutta figura.

    L’informazione e la cultura sono espressioni fondamentali dell’essere umano. Non dimentichiamolo mai.

    Con affetto