Il Sud con Salvini

Era italiana la ragazza scampata a Salah perché il mitra si era inceppato

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Era italiana, anzi è, visto che è miracolosamente sopravvissuta, la ragazza che il 13 novembre scorso si era nascosta sotto il tavolino di uno dei bar presi di mira dai terroristi e non era stata uccisa solo perché il mitra del militante dellIsis, forse quel Salah ancora in fuga per l’Europa, si era inceppato.

Si chiama Barbara Serpentini, ha soli 18 anni, ed è la ragazza che si vede nel video diffuso dal quotidiano Daily Mail scappare subito dopo che il terrorista decide di cambiare obiettivo a causa del blocco della sua Ak47. «Ho aperto gli occhi e ho visto i suoi piedi.

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Aveva le scarpe da ginnastica nere, è stato davanti a me per un tempo che mi è sembrato un’infinità. Non volevo che i nostri occhi si incrociassero e mi sono messa nuovamente le mani sul viso. Le scarpe erano a 20 centimetri da me», ha raccontato Barbara in un articolo del Corriere della Sera. «So che sembra assurdo, ma ancora non riesco a identificarmi nella donna del video. È come se mi vedessi dall’esterno: non riesco a credere di essere io» Evidenti sono tuttavia la sorpresa, lo spavento e l’orrore delle persone prese di mira. Ma anche le reazioni istintive che permettono loro di scampare al tiro a segno e qualche gesto di solidarietà immediata, di aiuto reciproco. I colpi sembrano arrivare a raffica dentro il locale. Una donna si butta per terra in un angolo, una commessa si accuccia sotto il bancone del bar e poi aiuta a sistemarsi vicino a lei, quasi abbracciandola, una donna più anziana, che la raggiunge dopo essersi alzata precipitosamente da un tavolino. Altre persone si dirigono verso la scala che conduce al seminterrato, in cerca di scampo: una donna correndo, un uomo – quando la sparatoria si spegne – a passo normale. L’incubo lo si intuisce pero’ soprattutto fra le persone sedute ai tavoli esterni, sul marciapiede, che l’aggressore se lo ritrovano faccia a faccia. La telecamera li riprende sullo sfondo, attraverso le vetrine. Qualcuno riesce ad allontanarsi svoltando un angolo, altri si stendono per terra. Fra questi una donna verso la quale il killer rivolge l’arma automatica: è Barbara Serpentini.

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