“COME ESTINGUERE GLI ISLAMISTI ISIS” – IL PIANO DEL GENERALE CARLO JEAN…

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Nei giorni in cui la minaccia jihadista si fa sempre più acuta e sanguinaria, ilgenerale Carlo Jean, esperto di geopolitica e di strategie militari, mostra di avere idee profondamente diverse rispetto a quelle del Vaticano, che predica pace e dialogo. In un’intervista a Il Giorno premette che “il dialogo interreligioso è certamente politically correct, ma la suaefficienza mi pare molto ridotta”.

Dunque, le soluzioni: “A differenza di al Qaeda, l’Isis vuole imporre la shariafondando una specie di protostato. Ha bisogno di soldi e di territorio? Bene, colpiamolo“.

Dunque, il generale Jean va nello specifico: “Con le misure che adottiamo in Europa ci difendiamo soprattutto dai manovali. Per attaccare i generali occorrerebbero interventi al di fuori dell’Europa“.

Quali interventi? “L’Isis rivendica un attentato? Mandagli mille bombardieri. La prima volta li prenderanno come un aiuto di Allah per chi spinge per la radicalizzazione, alla seconda ci penseranno due volte. Di solito i generali hanno meno voglia di morire dei soldati semplici”, afferma. La soluzione, dunque, è l’attacco, durissimo e spietato.

Inoltre, Jean chiede una maggiore difesa informatica, in particolare sui social network, veicolo principe per la propaganda: “Da un computer parte un messaggio di radicalizzazione? Deve essere neutralizzato, per esempio con bachi come lo stuxnet che fu mandato da israeliani ed americani per impedire il funzionamento dei sistemi di arricchimento dell’uranio in Iran”.

Infine, Carlo Jean conclude: “Non si possono combattere guerriglieri fanatici, che non hanno paura di morire, con le buone maniere. Al Qaeda è stata distrutta con le offensive”.

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