FIGLIA DI MAROCCHINI UMILIA KYENGE E BOLDRINI: SULLO IUS SOLI TANTE IDIOZIE, ECCO LA VERITÀ SUI MIGRANTI.

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Contrariamente a tutte le aspettative…ci sono figli di immigrati critici con lo Ius Soli e con l’accoglienza senza limiti.

Kawtar Barghout ne è l’esempio. Arrivata in Italia quando aveva due anni, di religione islamica, è divenuta cittadina italiana a tutti gli effetti a 24 anni.

Intervistata da Il Giornale, si è mostrata spietata contro le “scorciatoie” del governo Gentiloni e le “scemenze progressiste” che hanno intenzione di regalare la cittadinanza.*

La ragazza delinea un quadro molto preciso: “Non averla non è una limitazione, visto che sei equiparato agli italiani in tutto: la tessera sanitaria ce l’hai, il conto corrente puoi aprirlo, a scuola puoi andare.

È un non problema. Io sono stata extracomunitaria fino a 24 anni: qui mi avete curato il diabete, mi sono iscritta all’Università, ho studiato, ho viaggiato. Senza alcun disagio”.

Stessa storia per il padre che, dopo 20 anni impegnato a lavorare, ha ottenuto la cittadinanza.

“Tiene conto che l’Italia è in una posizione geografica delicata, meta di immigrazione massiccia e dove esistono molti escamotage per ottenere i documenti. Ricevere un permesso di soggiorno illimitato è facile e di conseguenza con lo ius soli regaleremo il passaporto a tutti quanti. Senza selezionare”.

Le paladine dell’integrazione a tutti costi, Kyenge e Boldrini, non saranno contente di sentire queste dichiarazioni, ma Kawtar ha le idee chiare anche sull’idea che lo Ius Soli varrebbe come una legge di civiltà.

“È la più grande stupidaggine mai sentita. Io ho fatto tutte le scuole italiane, dall’asilo alle superiori, e non mi sono mai posta il problema di quale passaporto avessi. Nessuno viene discriminato”.

Quello che davvero conta per essere italiani, conclude, è “condividere dei valori e mostrare orgoglio nazionale. Significa abbracciare la storia del nostro Paese. Ridurre il tutto a una questione burocratica è una cosa di cui mi vergogno”.

Fonte: Libero