Il Sud con Salvini

Galles, arrivano speciali braccialetti rossi per marchiare i profughi

Migranti marchiati, resi riconoscibili immediatamente. Costretti a indossare un vistoso braccialetto rosso.

Succede a Cardiff, in Galles, dove il centro d’accoglienza gestito Clearsprings Ready Homes, titolare di un contratto con il ministero dell’Interno ha imposto ai richiedenti asilo di indossare un vistoso braccialetto rosso, necessario alla distribuzione dei pasti. Per chi rifiuta, niente cibo.

Secondo un richiedente asilo intervistato da The Guardian, “chi rifiutava di indossare il braccialetto veniva minacciato di segnalazioni al ministero dell’Interno“. In molti, inoltre, lamentano di essere stati costretti a camminare lungo la strada indossando il braccialetto, nel breve tratto di cammino necessario per ritirare il cibo: “Quando cammini per strada con indosso quel braccialetto rosso fiammante, tutti sanno immeditamente chi sei e dove vivi – spiega Maher, 41 anni – Non ci sentiamo alla pari con gli altri membri della comunità. Tutte le volte che sono uscito ho cercato di nascondere il braccialetto.”

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La decisione di Clearsprings Ready Homes richiama la vicenda, contestatissima, delle “porte rosse” con cui venivano marchiate le abitazioni dei profughi aMiddlesborough, in Inghilterra.

Dall’organizzazione di Clearsprings Ready Homes tentano di giustificare la propria scelta ricordando che la struttura viene regolarmente visitata da ispettori del governo di Londra e che comunque i famigerati braccialetti non sono contraddistinti da alcun dettaglio che consenta di identificare un rifugiato dall’altro.

In mattinata i laburisti, pronti a portare il caso alla Camera dei Comuni, hanno annunciato che un portavoce della Clearsprings Ready Home, contattato telefonicamente, ha comunicato che i braccialetti rossi verranno presto sostituiti da più comuni voucher.

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