Germania, boom di immigrati ai bordelli: così si evitano le violenze sessuali?

Gli immigrati single percepiscono dallo Stato più soldi degli ammogliati: il denaro serve loro per pagarsi "sigarette, bevande e vizi". Forse è una soluzione per prevenire altri episodi di violenza?

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Non solo vitto e alloggio, vestiti e ricariche telefoniche. L’ultimo “benefit” – se così vogliamo chiamarlo – a cui potrebbero avere diritto i profughi sono le prostitute.

La storia arriva da Colonia, dove sempre più richiedenti asilo fanno visita regolarmente al bordello di Herculesstrasse, nella zona di Ehrenfeld, che per la cronaca è anche la casa di piacere più grande d’Europa. A un chilometro da un centro rifugiati. Dodici piani e centoventi donne attive ventiquattr’ore su ventiquattro, nel pieno rispetto della legge tedesca – che infatti non punisce né le prostitute né i clienti.

Nel timore di nuove violenze sessuali come quelle registrate a Capodanno, qualcuno ha pensato che parte dei soldi destinati mensilmente agli immigrati potessero finire nelle tasche delle lucciole. Così si scopre che i profughi single alloggiati nei centri d’asilo ricevano 325 euro al mese, mentre gli “ammogliati” solo 295. Quali i motivi di questa disparità? Secondo lo svizzero Corriere del Ticino, il denaro serve agli immigrati per “pagarsi le sigarette, le bevande e i propri vizi“.

Comprese, per chi vuole, anche le prestazioni della casa di piacere. Qualcuno avrà pensato: meglio versare un piccolo obolo perché i profughi possano sfogare le proprie necessità fisiche – nel rispetto della legalità.

1 COMMENTO

  1. scandalo bisogna dargli mazzate non prostitute sono abituati a vivere nella giungla.

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