Germania, Isis diffonde video dell’assalitore del treno: Compirò un attacco suicida

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“Vi combatterò sino a quando avrò sangue nelle vene, vi massacrerò” dice nel suo messaggio diffuso in rete

Lo Stato islamico ha diffuso un video in cui il 17enne afghano che ieri ha aggredito i passeggeri di un treno in Germania afferma che “compirà un attentato suicida in Germania” promettendo: “Vi combatterò sino a quando avrò sangue nelle vene, vi massacrerò”. Lo ha fatto sapere la direttrice del Site Intelligence Group, Rita Katz, sul suo profilo Twitter.

I FATTI. Il  giovane afghano di 17 anni, richiedente asilo inGermania, ha ferito con un’ascia e un coltello quattro persone, tre in modo grave. Il tutto è  successo ieri sera su un treno regionale nei pressi di Würzburg, in Baviera. L’assalitore è poi stato ucciso dalla polizia. Il ministro dell’Interno della Baviera, Joahchim Herrman. ha dichiarato che il giovane aggressore viveva a Ochsenfurt, una piccola città  a 20 chilometri da  Würzburg. Il ragazzo era stato affidato a una famiglia. Alla domanda su una possibile motivazione islamista dietro l’attacco, il ministro Hermann ha detto che un testimone avrebbe rivelato che il giovane gridava ‘Allahu Akbar” sul treno, ma ha precisato che deve ancora verificato i dettagli della dinamica. L’Isis ha rivendicato l’attacco  e nella stanza del ragazzo questa mattina è stata rinvenuta una bandiera dello Stato islamico.

Il treno stava percorrendo la tratta fra  Treuchtlingen e Würzburg e, dopo l’accaduto, si è fermato fra Ochsenfurt e Heidingsfeld. Il tratto ferroviario tra Ochsenfurt e Würzburg è stato chiuso e la polizia è sul posto. Secondo quanto riporta il giornale tedesco Focus, sul treno regionale viaggiavano 21 persone.

“CREDENTE MA NON FANATICO”. Le persone più vicine al 17enne rifugiato afghano responsabile dell’attacco di ieri, con le quali ha avuto contatti negli ultimi mesi, considerano “totalmente incomprensibile” l’aggressione. I testimoni definiscono il ragazzo credente ma in alcun modo “radicale né fanatico”; raccontano che andava in moschea nei giorni stabiliti, ma non tutte le settimane. Il ministro dell’Interno della Baviera, Land in cui l’aggressione è avvenuta, Joachim Herrmann, ha riferito che un testimone avrebbe rivelato che il giovane gridava “Allahu akbar” sul treno.

LaPresse