GERMANIA, SGOMINATA UNA RETE DI ISLAMISTI INFILTRATI NELL’ESERCITO TEDESCO

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Il controspionaggio militare ha sgominato una rete di jihadisti infiltrata nell’esercito tedesco, la Bundeswehr. Volevano usare l’addestramento militare per prepararsi a compiere attentati in Germania e all’estero.

Si tratta di 20 persone confermate, più altri 60 casi sospetti su cui le indagini sono ancora in corso. Lo riferisce il quotidiano Berliner Morgenpost, che cita fonti dell’intelligence militare.

Dopo gli attacchi di quest’estate e gli arresti degli ultimi giorni, che avrebbero impedito nuovi attentati su larga scala, la Germania si conferma nel mirino dei terroristi.

Già quest’estate erano trapelate sulla stampa tedesca la prime indiscrezioni sull’esistenza di questo nucleo jihadista nelle forze armate. Un addestramento, quello offerto dall’esercito tedesco, capace di fornire in pochi mesi un’ottima preparazione all’ultilizzo delle armi.

Oltre agli estremisti islamici, si era parlato nei mesi scorsi anche di altre possibili infiltrazioni: 268 sospettati di essere estremisti di estrema destra e sei di estrema sinistra. Ma è l’islam radicale oggi a fare più paura.

Una questione che desta grande preoccupazione in Germania, al punto che saranno presto riviste le modalità di ingaggio delle nuove reclute dell’esercito, su richiesta del ministro della difesa Ursula von der Leyen.

A partire dal luglio 2017, per essere ammessi nei ranghi dell’esercito si dovrà superare un controllo effettuato dal MAD, il controspionaggio militare. Questo per impedire che la Bundeswehr sia usata come un centro di addestramento dagli estremisti.

Non è la prima volta che si denunciano infiltrazioni islamiste nell’esercito in Germania. L’estate scorsa la Bundeswehr aveva confermato altri 24 casi riscontrati nell’ultimo decennio, fra il 2007 e il 2016. Come riferisce il quotidiano die Welt, molti anche i casi di ex-soldati che avrebbero lasciato la Germania per combattere al fianco dello Stato Islamico.

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