Il Sud con Salvini

GERMANIA TRAVOLTA DAI MIGRANTI: 1.000.000 A DICEMBRE, 1.500.000 A FEBBRAIO 2016, 3.000.000 NEL 2017 (BAVIERA SI RIBELLA)

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BERLINO – Dopo settimane di scontri e litigi, i vertici della Grande coalizione tedesca hanno concordato un pacchetto di misure per far fronte al massiccio afflusso di profughi e richiedenti asilo in Germania. I processi di riconoscimento di asilo politico dovranno essere velocizzati, ha dichiarato la cancelliera Angela Merkel (Cdu) al termine di un incontro con il segretario dell’Spd Sigmar Gabriel e con il segretario della Csu Horst Seehofer.

Lo strumento centrale per rispondere a questa emergenza sara’ l’organizzazione di centri di accoglienza speciali per i migranti che hanno scarse probabilita’ di ottenere l’asilo politico: in queste strutture il processo di valutazione delle domande di asilo dovra’ durare al massimo tre settimane: un compromesso che almeno per il momento mette fine anche al dibattito sulle zone di transito richieste inizialmente dall’Unione di centro-destra al confine del paese con l’Austria.

In questi centri, una volta condotti, i “migranti” avranno solo due possibilità: vedersi riconosciuto il diritto di asilo e quindi poter uscire e seguire i vari percorsi d’accoglienza predisposti dal governo tedesco per i profughi, oppure rimanere nei centri ed essere espulsi dalla Germania verso i paesi d’origine con ponti aerei o via ferrovia, nel caso dei falsi profughi provenienti dai Balcani.

Gabriel si e’ detto soddisfatto dell’accordo: “Sono contento che non si sia arrivati alle zone di transito, alle strutture extraterritoriali e alla reclusione dei richiedenti asilo”, ha spiegato il vicecancelliere.

Seehofer, che e’ anche governatore della Baviera. il land piu’ esposto alla crisi, e’ parso invece assai meno entusiasta, per usare un eufemismo.

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E il forte malumore della Baviera e’ condiviso anche dal “Frankfurter Allgemeine Zeitung” sul quale l’editorialista Jasper von Altenbockum ricorda gli ultimi, preoccupanti dati relativi alla crisi migratoria.

Ieri, prima del vertice di coalizione tra Merkel, Gabriel e Seehofer, sono stati resi noti “dati spaventosi”, scrive la Faz: entro la fine dell’anno i profughi arrivati in Germania saranno piu’ di un milione, ed entro febbraio 2016, piu’ di mezzo milione di rifugiati avanzera’ verso la Germania. La Commissione europea parla di 3 milioni di profughi entro il 2017. Gia’ si puo’ prevedere da dove arriveranno: il numero dei migranti dall’Afghanistan sta crescendo in modo repentino.

“Cosa sara’ di questa marea umana – scrive von Altenbockum – e’ prospettato gia’ oggi dal presidente dell’Ufficio federale per la migrazione e i profughi, Frank-Juergen Weise: solo un decimo di queste persone trovera’ lavoro entro cinque anni, uno su due solo tra dieci anni”. Questo vuol dire che i lavoratori specializzati che mancano in Germania – piu’ di mezzo milione – “dovranno essere cercati in altri Paesi”. E la Germania – conclude il più autorevole dei quotidiani tedeschi – si troverà a dover gestire una marea umana senza capavità di lavoro e d’inserimento nella società. E’ facile purtroppo prevedere che questo provocherà nel 2016 uno stato di enorme difficoltà per tutti, la popolazione tedesca e la massa gigantesca di profughi mediorientali. 

Fonte: IlNord
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