GIUSTIZIA – Lesioni aggravate all’autista dell’autobus: stranieri liberi dopo 48 ore

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Vitaliano Esposito (D), Procuratore generale della Corte suprema di cassazione, e il presidente del'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, con dietro la targa con la scritta "La legge e' uguale per tutti", durante la presentazione del libro "La fatica dei giusti. Come la giustizia può funzionare", oggi 28 novembre 2011, nel Palazzo di Giustizia di Roma. ANSA/CLAUDIO ONORATI

Il tribunale di Udine non ha convalidato l’arresto dei tre giovani stranieri, due albanesi e un marocchino, arrestati lunedì mattina dalla Polizia quali autori dell’aggressione all’autista della Saf, colpito a calci e pugni – dopo averlo inseguito – con l’autobus in movimento e diversi passeggeri a bordo per non aver atteso abbastanza alla fermata del mezzo.

LE RAGIONI. Il giudice non ha ritenuto che vi fossero gli elementi della flagranza o della quasi flagranza per consentire l’arresto. E non ha neppure disposto la misura dell’obbligo di firma chiesta dalla Procura della Repubblica perché, come hanno spiegato i difensori all’agenzia Ansa, «non c’è prova del loro coinvolgimento nella vicenda, non c’è neppure il più flebile indizio di colpevolezza».

NUOVA DATA. Scarcerati i tre giovani, il giudice ha concesso un termine a difesa, aggiornando il processo al 2 maggio.

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