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Giza, paura alle piramidi: attaccato pullman di turisti israeliani

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Un gruppo di 15 militanti dei Fratelli musulmani è responsabile dell’attacco avvenuto oggi contro un bus turistico di fronte a un albergo a Giza, nei pressi delle piramidi.

Lo ha reso noto un portavoce del ministero dell’Interno. Gli islamisti stavano inscenando una manifestazione di protesta nelle vicinanze quando un ordigno artigianale lanciato dal corteo ha colpito il bus con a bordo dei turisti israeliani. L’esplosione è stata talmente forte che ha danneggiato la facciata dell’albergo e del bus, ma non avrebbe causato vittime. Inizialmente la stampa locale aveva riferito di un attacco a colpi d’arma fuoco, mentre ora le autorità parlano invece di “fuochi d’artificio e petardi”. Uno dei presunti assalitori è stato arrestato.

I Fratelli musulmani costituiscono una delle più importanti organizzazioni islamiste internazionali con un approccio di tipo politico all’Islam. Furono fondati nel 1928 da al-Ḥasan al-Bannāʾ aIsma’iliyya (Egitto), poco più d’un decennio dopo il collasso dell’Impero Ottomano. Il gruppo, che è considerato fuorilegge dalle autorità egiziane, ha invitato i suoi sostenitori a scendere in piazza per deporre il “regime” del presidente Abdel Fatah al Sisi in occasione nel quinto anniversario della rivoluzione del 25 gennaio.

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I turisti, che sono di nazionalità israeliana, sono stati presi di mira da militanti islamisti davanti a un hotel nel governatorato di Giza. Lo riferisce il quotidiano locale al Masry al Youm. Almeno due uomini a volto coperto hanno lanciato degli ordigni esplosivi contro un convoglio turistico non lontano dall’area delle piramidi. Secondo quanto si apprende dalla stampa locale, l’attacco non avrebbe prodotto vittime. Le forze di sicurezza avrebbero inoltre arrestato uno degli assalitori, mentre l’altro sarebbe fuggito.

Sempre il quotidiano filo-statale al Ahram, intanto, riferisce che almeno nove militanti islamisti, probabilmente affiliati ai Fratelli musulmani hanno vandalizzato tre automobili e lanciato petardi contro un altro albergo a Omrania, un luogo non lontano al primo attacco. I due episodi potrebbero avere un collegamento.

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