Gli antagonisti pro immigrati augurano la morte a Matteo Salvini

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Durante la manifestazione al Brennero contro la chiusura dei confini da parte dell’Austria, sono diversi i cartelli e gli inni che augurano la morte al leader della Lega

Se fosse stato un caso isolato, si poteva derubricare a iniziativa di un idiota. Ma tre indizi, si dice, fanno una prova.

E allora i diversi cartelloni portati dagli antagonisti dei centri sociali al Brennero, parlano chiaro. Chiedono la morte, fisica, di Matteo Salvini. Il “fascista” che vuole ripristinare i controlli ai confini, che si oppone all’immigrazione incontrollata.

Lo hanno scritto, più cartoni sostenuti da un bastone di legno. Li hanno portati fino al confine con l’Austria, dove i centri sociali di mezza Italia hanno manifestato contro la decisione austriaca di inviare l’esercito a bloccare e controllare il flusso di migranti.

Il primo indizio dice: “Aprite i confini, muori Salvini”. Chiaro, diretto, sorretto da un ragazzetto che si fregia di avere in mano il “cartello più bello della giornata”. Il secondo affondo degli antagonisti, che odiano la guerra ma non disdegnano la guerriglia, dice: “Salvini muori affogato”. Anche in questo caso c’è poco da decifrare. Non sono ironici. Sono minacciosi. Tanto che tra un “odio la Lega” urlato ogni dieci passi e l’altro, scatta anche l’inno funebre: “Devi morire, Salvini devi morire”.

Tre indizi, una prova: i centri sociali vorrebbero Salvini disteso in una bara. E loro la chiamano “democrazia”.

Fonte: Il Giornale